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Gestire il rischio e generare più rendimenti a lungo termine, la carta ESG

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Anche il 2020 sarà probabilmente caratterizzato da una crescita economica globale modesta. Gli analisti sono concordi nel ritenere che la continua incertezza sugli sviluppi monetari e politici genereranno ancora alta volatilità sui mercati finanziari. Questo potrà provocare l’alternanza delle fasi cosiddette di “risk-on” e “risk-off”, in cui il sentiment degli investitori propenderà di volta in volta per le asset class più “sicure” o per quelle più rischiose.
Negli ultimi anni, come noto, le decisioni intraprese dalle banche centrali in fatto di politica monetaria a sostegno della crescita economica e a difesa delle valute hanno provocato ampie oscillazioni dei mercati. Così come le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina hanno tenuto sotto scacco gli investitori lasciandoli alla mercé di questa o quella notizia in arrivo dal fronte della guerra commerciale. Anche le news provenienti dal Sudamerica (Argentina, Colombia e Venezuela), così come quelle che arrivano dal Medio Oriente (Siria, Iran Iraq, Libano) non hanno mancato di suscitare apprensione. E siccome nulla è cambiato, anche nel 2020 potremmo assistere a pericolose ondate di volatilità che orienteranno gli investitori verso asset di rischio più o meno rischiosi a seconda del momento e del contesto. L’avvicinarsi delle elezioni presidenziali USA a novembre, poi, costituirà un ulteriore motivo di tensione.

Investire in modo sicuro e responsabile 

In previsione dei bassi rendimenti offerti dal mercato e dall’orientamento delle banche centrali a mantenere ancora a lungo il costo del denaro ai minimi storici, diventa quindi importante la ricerca asset class sicuri, ma al contempo con rendimento superiore a quello medio offerto dal mercato. Ma come orientarsi e su cosa puntare per ottimizzare gli investimenti in questo momento? Secondo Neil Dwane, Global Strategist di Allianz Global Investors, investire in base ai criteri ESG, oggi come oggi, può contribuire alla gestione del rischio e aumentare il potenziale di rendimento. “L’ampio riconoscimento dell’importanza dell’investimento sostenibile – osserva Dwane – è testimoniato dai 12.000 miliardi di USD di investimenti negli USA del 2018, secondo i dati del Forum for Sustainable and Responsible Investment, con un incremento del 38% in due anni”.

I Green bond per investire nell’economia sostenibile

Fra gli strumenti preferiti dagli investitori istituzionali e dai gestori per approcciarsi al tema della sostenibilità ci sono i “green bond”. Si tratta di obbligazioni emesse per finanziare i progetti basati sulle energie rinnovabili, i trasporti pubblici e altre aree in cui è possibile contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Sempre più Paesi e società corporate si stanno orientando verso questo tipo di emissioni riscontrando una buona e sempre più interessata domanda da parte degli investitori internazionali. I green bond sono in grado, inoltre, di offrire un ragionevole potenziale di reddito e mostrano storicamente una bassa correlazione con i titoli governativi, contribuendo alla complessiva diversificazione del portafoglio.

Dare fiato ai rendimenti

Crediamo – conclude Dwane – che il settore dell’asset management si trovi a un punto di svolta: gli investimenti sostenibili non sono più considerati solo una moda, ma una componente essenziale nella gestione di un portafoglio. L’investimento sostenibile integra input non finanziari, come i fattori ESG, allo scopo di aumentare la sostenibilità e allo stesso tempo generare solidi risultati finanziari. Si tratta di un elemento sempre più importante per asset manager, società e investitori.

L’MSCI World RSI, indice ponderato per la capitalizzazione che fornisce esposizione a società con rating ESG, è crescito del 325% negli ultimi 10 anni facendo meglio del celebre MSCI World. I gestori dirigono sempre più i capitali verso società sostenibili e progetti inerenti questioni estremamente critiche per il pianeta e i suoi abitanti. Mentre le società, dal canto loro, sono sempre più consapevoli che affrontare in modo serio problemi come il cambiamento climatico e la retribuzione del management può contribuire a migliorare la competitività. Ne deriva che gli investitori riscontrano che investire in base ai criteri ESG può contribuire alla gestione del rischio e aumentare il potenziale di rendimento.