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Incubo lockdown affossa Piazza Affari, deragliano a -3% diverse big del Ftse Mib

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L’aumento dei contagi impensierisce sempre di più gli investitori. A preoccupare sono soprattutto le potenziali ripercussioni economiche derivanti da ulteriori lockdown indotti dal coronavirus. Il Ftse Mib è arrivato a cedere oltre il 2% a 19.209 punti. I nuovi contagi da Covid-19 hanno segnato nuovi dati record in Europa nelle ultime 24 ore. L’Italia per la prima volta dall’inizio della pandemia va oltre i 7mila contagi giornalieri (a fronte di tamponi record pari a 150mila) e il premier Conte ieri non ha escluso come in passato l’eventualità di un nuovo lockdown. Anche la Germania presenta nuovi contagi record (6.600) e la cancelliera Merkel ha detto che serviranno nuove misure restrittive.
In Francia si sono registrati oltre 22.000 nuovi casi di Covid e il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che a partire da sabato verrà imposto il coprifuoco (dalle 21.00 fino alle 6.00 del mattino) in nove città del paese, tra cui Parigi, per cercare di limitare la diffusione dell’epidemia.

A pesare sull’umore dei mercati è anche l’assenza di progressi nelle trattative al Congresso Usa per un nuovo piano di stimolo, che sembra improbabile possa arrivare prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre. Dopo aver parlato ieri con la Speaker della Camera Nancy Pelosi, Mnuchin ha ammesso che sarà difficile completare un accordo prima dell’Election Day.

Profondo rosso per i titoli oil, tra le banche male Intesa e Unicredit

Sul parterre di Piazza Affari soffrono tutti i principali titoli con la sola Bper (+0,4%) a salvarsi dalle vendite, mentre Diasorin viaggia sulla parità. Il resto dei titoli del Ftse Mib è in rosso con vendite sopratutto sui titoli oil: oltre -5% per Tenaris, -4,16% per Saipem e -2,99% ENI con le quotazioni del petrolio che indietreggiano.
Tra i peggiori ci sono anche Pirelli (-3,9%) e Azimut -3,3% circa.
Nel settore bancario si conferma il momento difficile per Intesa Sanpaolo che cede il 2,94% a 1,565 euro dopo essere già stato ieri il peggior titolo bancario del Ftse Mib. Molto male anche l’altra big bancaria Unicredit che cede il 2,94%.

Banco BPM non si giova di ultimi rumor su aggregazione con Credit Agricole Italia

Segno meno anche per Banco BPM (-2,21% a 1,575 euro) su cui tornano insistenti le voci di M&A. Oggi Il Messaggero scrive ci contatti più intensi tra i vertici di Banco BPM e di Credit Agricole Italia (920 filali in Italia, 4% quota di mercato) finalizzati ad un’aggregazione. L’operazione sembrerebbe configurarsi come una fusione fra Banco e Credit Agricole Italia, quindi di fatto non ci sarebbe nessuna OPA/OPSC con relativo riconoscimento di un premio esplicito a favore di Banco BPM. I vertici dei due istituti avrebbero addirittura già firmato un accordo di riservatezza relativamente al reciproco scambio di informazioni.