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Iliad e la mossa a sorpresa, preparatoria a lancio nel fisso? L’operatore di tlc francese diventa primo azionista di Unieuro. Minaccia per TIM?

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“Una mossa inattesa, probabilmente preparatoria al lancio nel fisso“. Così Domenico Ghilotti di Equita Sim commenta la notizia di Iliad, l’operatore francese di tlc, diventato primo azionista di Unieuro, con una partecipazione del 12%.
Iliad ha annunciato di aver rilevato una quota del 12% nel capitale di UnieuroUna notizia che ha “riflessi negativi” per Tim, spiega Ghilotti, “in quanto l’operazione segnala il forte commitment anche di capitale di Iliad sull’Italia (anche se allocato in modo non convincente al momento) e aumenta l’incertezza sulla strategia di ingresso nel fisso di Iliad”. In attesa di sviluppi sulla rete unica, a Piazza Affari il titolo Telecom Italia è comunque in rialzo di oltre +1% alle 9.48 ora italiana, Iliad è poco mossa, mentre Unieuro mette a segno un rialzo di mezzo punto percentuale circa.

Ma veniamo ai dettagli della notizia, che vede ora i principali azionisti di Unieuro entrambi francesi: rilevando il 12% del capitale di Unieuro, Iliad è prima, davanti alla società di risparmio gestito francese Amundi, che detiene una quota pari al 5% della catena di negozi di elettronica.
L’analista della SIM milanese scrive che la mossa di Iliad è “a sorpresa anche per la stessa Unieuro a nostro avviso”, in quanto Iliad diventa così “il primo investitore del gruppo con un investimento di circa 50 milioni”.
L’annuncio è arrivato con la diffusione di nota diffusa nella giornata di ieri, martedì 6 aprile:
“Siamo felici di entrare nel capitale di Unieuro per accompagnarli nella loro crescita a lungo termine – ha commentato Benedetto Levi, ceo di Iliad Italia – Apprezziamo la squadra Unieuro e condividiamo con loro valori fondamentali: una costante volontà di innovare, un forte spirito imprenditoriale e una vera attenzione alla qualità della relazione con gli utenti e i consumatori”.

Equita SIM su mossa Iliad: notizia potrebbe creare appeal speculativo su titolo Unieuro

La risposta di Unieuro non si è fatta attendere:
“L’ingresso di un nuovo e prestigioso azionista, che ha dichiarato di voler accompagnare la Società nella propria crescita di lungo termine e con il quale abbiamo già in essere una relazione commerciale di successo, è un’ulteriore testimonianza dell’interesse del mercato nei confronti di Unieuro, generato dalla qualità del lavoro svolto e dalle prospettive di crescita futura. In qualità di public company, Unieuro dà il benvenuto a Iliad Italia confermando la propria determinazione a continuare il percorso di creazione di valore a beneficio di tutti gli azionisti”.
Nell’analisi odierna dedicata alla notizia, Ghilotti ricorda che “Unieuro è il primo distributore di elettronica di consumo in Italia, attraverso 507 negozi diretti e indiretti che hanno generato 2,7 miliardi di vendite, di cui poco meno del 50% nei grey goods (telefonia e IT), con una quota di mercato che stimiamo superiore al 20%. Unieuro ha contribuito al successo di Iliad attraverso la distribuzione di sim Iliad in 200 dei 270 negozi diretti e pensiamo che la mossa si inserisca nella strategia di ingresso nella rete fissa, dove probabilmente il gruppo ritiene di avere più bisogno di una rete di negozi per la vendita e l’assistenza”.
L’analista continua: “Rimane da capire come mai la scelta di un investimento azionario di minoranza, probabilmente non concordato, rispetto a un accordo commerciale rafforzato. Data la natura di public company di Unieuro, pensiamo che la notizia possa creare appeal speculativo sul titolo, perché solo il controllo potrebbe influire in modo importante sulle politiche commerciali del gruppo a favore di Iliad, a costo di ridurre la flessibilità commerciale di Unieuro. Per Iliad la mossa non è chiara: si impegna il gruppo in un’operazione esterna al core business per una quota di minoranza e con sinergie non facili: potrebbe inoltre segnalare scarsa fiducia sulla capacità dell’attuale rete di vendita di sostenere l’offerta per il fisso”.
Ma la notizia, per l’appunto, non è certo positiva per Tim, perché dimostra quanto la Francia di Iliad intenda davvero impegnarsi sull’Italia.
Unieuro, ricorda la stessa società retail nella nota con cui risponde all’investimento di Iliad, è il leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia, forte di un approccio omnicanale che integra negozi diretti (circa 270), punti vendita affiliati (circa 250) e piattaforma digitale unieuro.it. L’azienda ha sede a Forlì, dispone di una piattaforma logistica centrale a Piacenza e conta su uno staff di circa 5.400 dipendenti. Quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana dal 2017, Unieuro ha registrato ricavi per circa 2,7 miliardi di Euro nell’esercizio chiuso al 28 febbraio 2021″.