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‘Il grande crollo è iniziato, S&P 500 andrà giù del 45%’. Jeremy Grantham non ha dubbi ed elenca tutti i sintomi della super bolla

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Jeremy Grantham, investitore celebre per le chiamate delle scoppio di bolle di mercato,  ieri ha affermato che lo storico crollo delle azioni che aveva previsto un anno fa è in corso e persino l’intervento della Federal Reserve non può impedire un crollo di quasi il 50%. Grantham, co-fondatore del gestore patrimoniale di Boston GMO, descrive le azioni statunitensi come in una “super bolla”.

Come successo nel crollo del 1929, nel crollo delle dot-com del 2000 e nella crisi finanziaria del 2008, l’investitore è certo che questa bolla scoppierà. Questo implica a suo avviso che l’S&P 500 scenderà di circa il 45% dalla chiusura di mercoledì – e del 48% dal picco del 4 gennaio – a un livello di 2.500 punti.

Da molto probabile (un anno fa) a quasi certa oggi

“Non ero così sicuro di questa bolla un anno fa come lo ero stato per la bolla tecnologica del 2000, o come ero stato nella bolla immobiliare del 2007″, ha detto Grantham in un’intervista a Bloomberg. “Ma sentivo che era molto probabile, ma forse non quasi certo. Oggi, sento che è quasi certo”.

Nell’analisi di Grantham, il primo segnale di difficoltà è arrivato lo scorso febbraio, quando decine dei titoli più speculativi hanno iniziato a scendere. Un proxy, l’Ark Innovation ETF di Cathie Wood, da allora è crollato del 52%. Successivamente, il Russell 2000, un indice di azioni a media capitalizzazione che in genere sovraperforma in un mercato rialzista, nel 2021 ha seguito l’S&P 500.

Dalle meme stock al dogecoin, i comportamenti irrazionali degli investitori

Grantham menziona anche il “comportamento pazzo dell’investitore”, indicativo di una bolla in fase avanzata. Sentore di ciò sono fenomeni come la corsa alle meme stock, la frenesia di acquisto di titoli EV (società produttrici di auto elettriche),  l’aumento di criptovalute ‘senza senso’ come dogecoin e prezzi multimilionari dei Non-fungible token (NFT)

Grantham è considerato tra i maggiori esperti dei mercati azionari, dei bond e delle commodities ed è conosciuto, di fatto, anche per essere riuscito a prevedere diverse bolle speculative.