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I timori sul tapering e sull’inflazione innescano le vendite, è partita la correzione

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Settimana che comincia con cali generalizzati in Europa e sui futures americani. La settimana scorsa è stata la settimana delle trimestrali delle principali banche americane che complessivamente hanno riportato buoni numeri sebbene le aspettative per il margine d’interesse non siano state particolarmente positive.

Nella testimonianza al senato il governatore Powell ha confermato che il FOMC si attende un’inflazione transitoria, tuttavia quest’accelerazione nei prezzi potrebbe durare trimestri e non mesi, il mercato non l’ha presa bene e ha reagito con vendite generalizzate. Il messaggio della Fed è che di fatto con l’economia in ripresa e molti indicatori che segnalano un ritorno a livelli pre covid, si può già cominciare a parlare di tapering. Il mercato si attende quindi che a Jackson Hole verranno dati maggiori dettagli sulla exit strategy.

Ftse Mib travolto dalle vendite

Il Ftse Mib non riesce a tenere i 25.000 punti e sembra aver iniziato una fase di distribuzione. L’indice italiano che ha perso circa 5 punti percentuali dai massimi e nella giornata di venerdì è andato ad appoggiarsi sulla media mobile a 100 periodi per poi rimbalzare lievemente. Ma in mattinata ha aperto al ribasso. Vista la debolezza generalizzata, ormai il quadro tecnico di breve è short con target i 24.000 punti che peraltro coincidono con il ritracciamento di Fibonacci del 23,8% del movimento partito a fine gennaio . Superati i 24.000 anche il quadro di più ampio respiro peggiora, e il livello da non perdere assolutamente sarebbe 23.000. Pertanto, l’operatività anche con turbo open end è short e si consiglia di sfruttare eventuali rimbalzi per operazioni al ribasso. Il movimento ribassista verrebbe invalidato sopra i 25.500 punti dove oltre ad avere una resistenza vi è anche il passaggio della trendline rialzista tratteggiata partita da fine gennaio. Prima abbiamo comunque la resistenza a 25.000

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4L2C0 con leva 10 volte e strike a 22573,759533 punti, oppure ISIN DE000HV4L2B2 con leva 9 volte e strike 22319,838094 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4LSU4 con leva 10 volte e strike a 27007,597313 punti.

 

Dax perde livelli importanti  

Quadro in deterioramento per il Dax che ha rotto la trendline rialzista partita a fine gennaio. Segnale short confermato con la rottura dei 15.496 o 15.370, adesso i target sono a 15110 prima e 14.845 poi. Se dovesse rompere i 14.485 la strada sarebbe aperta verso 14.400 prima e 14.175 pio. Difficile ipotizzare eventuali ingressi long attualmente per i quali si consiglia di attendere il superamento dei massimi a 15.810 oppure l’interessamento del livello a 14.845. Vista la stagionalità estiva consigliamo però massima prudenza

 

 

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4L261 con leva 11,2 volte e strike a 14169,81254 punti, oppure ISIN DE000HV4L253 con leva 9,42 volte e strike 13916,780152 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4LSN9 con leva 10 volte e strike a 17035,479446 punti.

 

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR