Notizie Notizie Mondo Hollywood sdogana l’AI: Netflix chiude accordo da 600 milioni per l’azienda di Ben Affleck

Hollywood sdogana l’AI: Netflix chiude accordo da 600 milioni per l’azienda di Ben Affleck

12 Marzo 2026 11:40

Hollywood continua il suo cammino verso la “normalizzazione” dei rapporti con l’intelligenza artificiale. Il colosso dello streaming Netflix pagherà infatti 600 milioni di dollari per acquisire InterPositive, la società fondata pochi anni fa da Ben Affleck per integrare l‘AI nella produzione di film.

Si tratta non solo di una delle maggiori acquisizioni del colosso dello streaming, ma anche un segnale che la Mecca del cinema è pronta per superare le resistenze mostrate nei confronti della tecnologia potenzialmente più rivoluzionaria di questo secolo.

Acquisizione fa parte del DNA di Netflix, che nasce come tech-company

Come riporta Bloomberg il pagamento avverrà in contanti e gli investitori di InterPositive guadagneranno ancora di più se verranno raggiunti certi obbiettivi di performance.

Per Netflix l’acquisizione ha lo scopo strategico di accelerare l’uso di intelligenza artificiale nella produzione dei suoi film. La società californiana, oltre ad essersi affermata di fatto come vero e proprio studio cinematografico, ha nel suo dna quello di essere una tech company prima di tutto. Incorporare l’AI nei suoi processi sembra quindi uno sviluppo naturale.

Nello specifico InterPositive ha sviluppato internamente una suite di software che consentono di alterare materiale giù filmato. Registi come David Fincher li avrebbe già utilizzati per il suo prossimo film, lo spin-off di C’era una volta a Hollywood, con protagonista Brad Pitt e prodotto proprio da Netlifx.

Fino al momento in cui ha tentato l’acquisizione di Warner Bros. Netflix si è tenuta lontana da grandi e costose acquisizioni, dicendo di preferire il costruire al comprare. L’acquisizione di una startup come quella di Affleck, anche se molto costosa, può essere inquadrata nell’idea di contributo alla costruzione interna delle proprie tecnologie AI.

L’AI e Hollywood, un rapporto complicato: gli “studios” la vogliono, i lavoratori la temono

L’acquiszione segnala la tendenza già in atto a Hollywood da qualche tempo a sperimentare con l’AI, con l’obbiettivo evidente di tagliare i costi di produzione, nel cinema cronicamente elevatissimi, senza compromettere la qualità del prodotto finale. Amazon per esempio ha creato un team di AI al suo interno, mentre Walt Disney ha siglato una partnership commerciale cone OpenAI, la società che sviluppa ChatGPT.

La preoccupazione legittima tra i lavoratori dello spettacolo è quello di trovarsi rimpiazzati dall’AI e, su un livello ancora più complesso, quello di vedere il proprio lavoro utilizzato dell’AI senza alcun compenso. Di base l’intelligenza artificiale, non è infatti altro che un modello statistico che inghiotte un’enorme quantità di dati prodotti originariamente da umani – articoli, immagini, film, software, voci ecc… – per rimodularli a seconda della richiesta – il cosidetto prompt  – degli utenti.

L’AI “onesta” di InterPositive: addestrata solo sul proprio girato

Il software della società di Ben Affleck tuttavia funziona diversamente: un regista deve prima girare un film e il software solo allora viene addestrato sul girato stesso, e può a quel punto correggere le immagini, rimuovendo per esempio oggetti indesiderati o cambiando lo sfondo. Non può invece essere addestrata su altri film senza permesso o generare nuovi progetti senza il girato di base.

“Il processo di creazione cinematografica fin dall’inizio è stato una lunga progressione tecnologica”, ha detto il divo in un video pubblicato su Netflix. “Abbiamo sempre cercato di renderlo più realistico, più onesto e spero che InterPositive sia un’altra iterazione o un passo in avanti coerente col mantenere questa storia lunga e prestigiosa.”

Affleck ha avviato InterPositive mantenendo inizialmente un grande riserbo, con l’appoggio della società di investimenti RedBird Capital Partners. Dopo averci lavorato per un paio d’anni è andato in cerca pubblicamente di ulteriori investimenti a partire dall’anno scorso. Da questi incontri tra i grandi player di Hollywood è arrivata l’offerta di Netflix.