Notizie Notizie Italia Gualtieri all’Economia: un influencer in UE per il dopo Tria, ecco le sue idee per l’Italia

Gualtieri all’Economia: un influencer in UE per il dopo Tria, ecco le sue idee per l’Italia

4 Settembre 2019 17:58

Roberto Gualtieri è il nuovo ministro dell’economia del governo Conte bis. Professore di storia contemporanea, Gualtieri, 53 anni di Roma, è Europarlamentare del Pd dal 2009 e presidente della Commissione problemi economici e monetari del parlamento Ue per il secondo quinquennio consecutivo.  Ex dalemiano, viene eletto deputato europeo nel 2009 e poi rieletto nel 2014 e nel 2019. Alle ultime elezioni è stato ripescato grazie alla decisione presa da Pietro Bartolo di usufruire del seggio al Sud, lasciando vuoto così il posto al Centro, preso proprio dal futuro ministro dell’Economia.

Andando indietro nel tempo si scorge il passato comunista del giovane Gualtieri. Un articolo di Repubblica ricorda il modo in cui lo apostrofò l’ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari: “Non rispondo a chi porta la borsa di Beppe Vacca (Storico, filosofo e politico del PCI). Il quotidiano diretto da Carlo Verdelli rimarca come la devozione per il maestro Vacca (i due fanno ancora le vacanze insieme in Grecia), le parole di Cacciari non furono vissute come un insulto.

Le idee politiche di Roberto Gualtieri nuovo ministro dell’Economia

Considerato vicino a Mario Draghi e a Jean-Claude Juncker, il nuovo titolare del dicastero di via XX Settembre è considerato un profondo conoscitore delle regole e delle procedure europee, essendo stato l’unico europarlamentare italiano a prendere parte ai negoziati per il programma della nuova legislatura in Ue. La sua linea politica potrebbe essere quella di riformare il patto di stabilità, scorporando gli investimenti per puntare maggiormente sulla crescita e proprio su questo punto potrebbe insistere durante la trattativa con l’Ue sulla prossima manovra di bilancio che attende il governo in autunno.

 

Gualtieri, romano e sposato con un figlio, è il padre della definizione di “giovani turchi” per la corrente degli ex dalemiani passati con Renzi.  A contribuito a tutti gli accordi sulle nostre leggi di bilancio negli ultimi cinque anni, flessibilità compresa. Quindi un europeista convinto, ma anche fautore della riforma del patto di stabilità e favorevole allo scorporo degli investimenti dal deficit.

 

Politico.ue lo ha nominato il terzo eurodeputato più influente della scorsa legislatura, e questo grazie alle sue doti negoziali, tanto da considerarlo il “legislatore più efficace” dell’intero Parlamento europeo. Europeista convinto, Gualtieri non rinuncia al principio della flessibilità in campo economico. Tanti i suoi interventi in Ue per aiutare l’Italia nella difficile trattativa sulle leggi di Bilancio degli ultimi anni.

 

La convivenza con il Movimento Cinque Stelle si preannuncia difficile per il ministro dell’Economia. Gualtieri raccoglie l’eredità di Giovanni Tria che nei quasi 15 mesi in via XX Settembre ha dovuto fare i conti con le costanti ingerenze del vice premier Luigi Di Maio e condurre difficili trattative in UE per evitare la procedura d’infrazione verso l’Italia. Nei giorni scorsi Tria è intervenuto direttamente a smentire alcuni retroscena raccontanti nell’anticipazione del libro di Alan Friedman pubblicata sul giornale La Stampa che raccontano di suoi rapporti burrascosi con il capo politico dei Cinque Stelle e oggi nominato ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio.