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Goldman Sachs: ‘Italia come Plutone, alla periferia Ue’. Investitori temono più questi BTP che equivalenti greci

E intanto il ministro Tria non è disposto assolutamente a chiudere un occhio per la fuga di notizie che ha rivelato il contenuto della prima versione della risposta italiana alla …

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L’Italia? Se fosse un pianeta del sistema solare, sarebbe quello più lontano dal Sole, ovvero Plutone, praticamente il più freddo, più freddo anche della Grecia, che sta per diventare Nettuno. E’ quanto emerge da un rapporto riservato firmato Goldman Sachs, ripreso in prima pagina da Il Sole 24 Ore dell’edizione di domenica 2 giugno 2019, con tanto di infografica che presenta l’Italia in versione Plutone.

Tutto questo, mentre il giallo sulla risposta di Tria alla lettera Ue rende ancora più caotico il teatrino politico italiano.

La prima versione della missiva – prontamente sostituita da una seconda – suggeriva infatti tagli alle risorse destinate al reddito di cittadinanza e alla flat tax .

La seconda versione, quella che la Commissione europea sta vagliando in queste ore in attesa del verdetto che emetterà mercoledì 5 giugno, rende invece più improbabili i tagli al welfare (reddito) e alla flat tax.

Fa notare il Corriere della Sera, che ha riportato la versione iniziale (a sinistra) e finale (a  destra), che “nel primo passaggio si chiarisce che la flat tax dovrà essere inquadrata nel programma di stabilità — insomma: non potrà essere finanziata in deficit — e che il suo costo si sommerà all’altro «obbligo», quello di evitare l’aumento dell’Iva.

Nel secondo passaggio si evita di menzionare una riduzione della spesa sul welfare, citando invece un «programma complessivo di revisione della spesa corrente comprimibile»”.

Chi ha messo in circolazione la bozza della lettera? Nel governo M5S-Lega torna la sindrome della manina.

Dal canto suo, Giovanni Tria non è disposto assolutamente a chiudere un occhio alla fuga di notizie, tanto che il Mef ha reso già noto che domani alla Procura arriverà una denuncia del ministro, per «divulgazione di atti secretati e violazione di segreto d’ufficio».

Tornando al report di Goldman Sachs pubblicato nella prima pagina del Sole 24 Ore nella giornata di oggi, viene fatto notare come” la Grecia stia diventando Nettuno, mentre l’Italia si stia muovendo verso l’estremità del sistema solare, tutta sola, diventando il pianeta più lontano. Non un bel posto dove stare, soprattutto se si ha un debito come quello italiano”.

L’Italia è Plutone per una serie di record negativi che la consacrano pianeta in fuga dal Sole europeo: è l’unica tra i pianeti che ha visto salire i tassi sui titoli di stato dal primo gennaio 2018, sia dei BTP a cinque anni (rialzo dallo 0,68% all’1,84%), che dei BTP a 10 anni (dall’1,97% al 2,67%).

In tutti gli altri ‘pianeti’ dell’Ue i rendimenti dei bond sovrani sono, infatti, scesi.

L’infografica mostra gli spread relativi ai vari paesi Ue nei cerchi gialli (Italia a 288): per ogni pianeta, vengono indicati poi i tassi decennali e a cinque anni.

Il Sole 24 Ore mette in evidenza il paradosso Italia-Plutone, ricordando come qui si stia parlando ancora della terza economia dell’Europa, di un grande paese-pianeta esportatore, che ha visto il proprio avanzo commerciale balzare dai 31 miliardi del 2010 a 89 miliardi del 2018 al netto delle risorse energetiche. Notevole è inoltre la sua ricchezza privata, “pari a 9.743 miliardi (di cui la fetta immobiliare è pari a 5.246 miliardi)”.

Insomma – scrive il quotidiano di Confindustria – “l’Italia non è certo Plutone in economia”.

Dunque, qual è il motivo per cui i mercati la vedono così? “Perchè chi investe in titoli di Stato, cioè presta soldi all’Italia, ha due grandi preoccupazioni. Uno, l’aumento del debito pubblico e la mancanza di volontà politica di ridurlo. Due: le insinuazioni no-euro di una parte della maggioranza di governo”.

E così, il risultato è che nel sistema solare più stretto dei Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna), l’Italia rischia di vincere il triste primato dell’acronimo tradotto in italiano ‘Maiali’.

Su un tratto del debito ha già superato in peggio la Grecia. Si tratta del debito a cinque anni. La prova del nove in un grafico segnalato da Bloomberg, che mette in evidenza come gli investitori considerino i bond italiani a cinque anni più rischiosi di quelli emessi da Atene.