Notizie Notizie Italia Giorgia, Lula e gli exploit di Borsa, ecco la vera spiegazione del triennio d’oro di Piazza Affari

Giorgia, Lula e gli exploit di Borsa, ecco la vera spiegazione del triennio d’oro di Piazza Affari

12 Novembre 2025 09:15

Piazza Affari senza eguali, o quasi. In questo 2025 spumeggiante per i mercati, chi ha scommesso forse sull’equity tricolore ha trovato un piccolo tesoro. Ieri la Borsa di Milano ha messo a segno un +1,24% decisamente importante perché ha permesso all’indice Ftse Mib di arrampicarsi fino a 44.438 punti in chiusura, che equivale al livello più elevato da maggio 2001.

Milano ai picchi dal 2001

Milano ha così superato i massimi del 2007, recuperando, ultima tra le principali borse occidentali, il crollo della Grande Crisi Finanziaria. Il prossimo step è il massimo assoluto, marcato nel marzo del 2000, al culmine della bolla tech quando l’indice si arrampico fino al fatidico muro dei 50mila punti. Manca ancora un 13% scarso. “Accogliamo con grande soddisfazione il nuovo record raggiunto dalla Borsa di Milano, è un segnale importante di fiducia dei mercati nei confronti dell’Italia e della solidità della nostra economia”, è arrivato subito ieri il commento della sottosegretaria al ministero dell’Economia, Lucia Albano.

Da inizio anno il Ftse Mib segna un balzo nell’ordine del 30% sotto la spinta prepotente del rally delle banche. L’indice Ftse Italia All Share Banks segna un fatti un rotondo +59% da inizio 2025 con il duo Intesa Sanpaolo e Unicredit, i due pesi massimi del Ftse Mib che in combinata pesano per oltre il 28% sull’intero indice, entrambe salite con decisione sopra i 100 miliardi di euro di valorizzazione.

In tre anni, ossia sostanzialmente dall’insediamento del governo Meloni, Piazza Affari ha più che raddoppiato il proprio valore (a ottobre 2022 il Ftse Mib viaggiava in area 20mila punti). Non proprio tutto merito dell’effetto Giorgia, ma come vedremo più avanti un qualcosa di strettamente correlato c’è.

Spazio per nuovi rialzi

Ieri massimi storici per Eurostoxx 50 e lo Stoxx 600. “Al di la dei record, bisogna dire che la price action sembra incoraggiante, con i principali indici che hanno recuperato in 2 sedute il dip della scorsa settimana e sembrano di nuovo intenzionati al breakout (in realtà il Ftse Mib e l’ibex lo hanno già fatto). Ancora attardati il Dax e il Cac 40 che però stanno recuperando rapidamente”, sottolinea Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr.

L’azione di Madrid e Milano sembra quindi indicare la direzione per nuovi rialzi nel prossimo futuro e l’esperto di Anthilia si aspetta che gli indici generali dell’eurozona superino il test anche alla luce del fatto che Parigi e Francoforte pesano di più a livello di market cap.

Solo la Spagna fa meglio

Solo la Spagna sta riuscendo in questo 2025 a fare meglio di Piazza Affari. Anche Madrid ha l’assist prepotente delle banche con Banco Santander – più grande banca europea – che addirittura ha più che raddoppiato in questo 2025 (+111%).

A differenza della Spagna, la cui economia continua a correre a ritmo forsennato (+2,8% annuo nel terzo trimestre), il Pil  dell’Italia è fermo al palo da due trimestri. Nessun rally da miracolo economico quindi. John Authers, opinionista di Bloomberg, sottolinea oggi come da quando Giorgia Meloni è arrivata come primo ministro la ripresa dell’azionario Italia è stata spettacolare. Dopo tre anni, il governo Meloni è ora uno dei più longevi in ​​Italia dal dopoguerra e Authers ricorda come l’insediamento a Palazzo Chigi si concretizzo pochi giorni dopo il crollo lampo del governo di Liz Truss nel Regno Unito, a seguito di una corsa a uno stimolo fiscale fatalmente sconsiderato.

Alla prova dei fatti il governo Meloni si è dimostrato decisamente ligio ai paletti imposti da Bruxelles, anzi sta per tornare sotto il 3% di deficit con un anno di anticipo rispetto a quanto concordato con l’Ue. Un percorso virtuoso sul fronte dei conti pubblici che agli occhi degli investitori probabilmente conta più della crescita economica e che sta permettendo di recuperare in parte il gap accumulato negli anni in termini di credibilità, come si evince anche dal restringimento dello spread Btp-Bund ai minimi a oltre 15 anni.

La spiegazione dell’effetto Meloni sui mercati

“Col senno di poi, l’allarme per una possibile ascesa al potere di Meloni aveva creato un’opportunità di acquisto (e avrebbe potuto crearla anche altrove, a seconda delle sorti di Marine Le Pen e di altri)”, spiega il columnist nell’articolo intitolato “Forza Italia! And Dr. Copper learns a new trade”, riportando anche l’esempio del crollo storico dell’azionario brasiliano, fino a -80%, prima dell’arrivo di Lula nel 2002. Nei cinque anni successivi, quando Lula si è dimostrato molto più pragmatico al potere di quanto si temesse, ha guadagnato il 1.650%.

Un altro elemento importante sono i multipli price-to-book dell’azionario Italia, che erano superiori a quelli tedeschi quando il Ftse Mib ha raggiunto l’ultimo massimo. I lunghi anni di sottoperformance hanno reso le azioni italiane convenienti e “ancora a buon mercato” se si confrontano con i multipli molto alti a cui viaggia Wall Street.