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Ftse Mib scatenato con +20% a novembre, ma livelli pre-Covid sono ancora un miraggio. Il confronto con Dax e Ibex35

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Ennesima seduta intonata al rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib in coincidenza con l’avvio positivo di Wall Street torna ad avvicinarsi ai massimi di giornata sopra i 21.600 punti con un rialzo giornaliero dello 0,8% Si tratta dei  sui nuovi massimi a oltre 8 mesi e l’indice guida di Piazza Affari raggiunge l’impressionante traguardo del +20% da inizio mese.
Nonostante l’impennata verticale di queste settimane per il Ftse Mib i livelli pre-Covid restano un miraggio: sono infatti lontani circa il 17% i massimi del 19 febbraio in area 25.477. Tutto questo mentre Wall Street veleggia sui massimi storici e in Europa il DAX dista ormai meno di 5 punti percentuali dai livelli pre-Covid. A star peggio di noi è invece l’Ibex spagnolo che dista ancora oltre 2mila punti dai massimi, ossia più del 26%. 

Oggi sui mercati torna a dominare il tema vaccino, tra i fattori scatenanti del rally delle ultime settimane. I risultati finali del candidato vaccino sviluppato dal colosso americano Pfizer e dal partner tedesco BioNTech ha dimostrata una efficacia al 95%, contro il 90% degli esiti preliminari. Lo hanno annunciato le due società, anticipando la volontà di chiedere l’approvazione dalle autorità sanitarie americane ed europee entro pochi giorni.

Bper a +5%, Goldman inietta fiducia su banche italiane

Sotto i riflettori oggi le banche con Goldman Sachs che ha dedicato un report al settore rimarcando come i progressi, e in particolar modo l’avvento dei vaccini anti-Covid (recentemente annunciati da parte di Pfizer e Moderna), sono gli elementi che dovrebbero portare la Bce a dire basta al congelamento dei dividendi e delle operazioni di buyback.
Tra le banche la migliore è Bper, arrivata a guadagnare oltre il 5% e tornando sopra la soglia di 1,4 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno confermato il buy su Bper Banca, con il target price rivisto al rialzo a 2,25 euro, dai precedenti 2,20 euro, con quindi un margine di rialzo di ben +71%, rispetto ai valori attuali dell’azione.  Le stime sull’eps del periodo 2021-24 sono state alzate del 7% in media, per riflettere i minori accantonamenti previsti per le perdite sui crediti.
Promossa a buy anche Intesa Sanpaolo (+1,32% a 1,873 euro) con target price a 12 mesi alzato dell’11,6%, a 2,40 euro. Il potenziale upside atteso da Goldman Sachs per il titolo della banca guidata da Carlo Messina è così pari a +30% rispetto ai valori attuali. “Abbiamo aumentato anche le nostre stime sui dividendi, con un payout ratio pari al 75% per tutto il periodo preso in considerazione nell’outlook, al fine di riflettere ratio sui capitali riportati più elevati”, si legge nel report odierno dedicato alle banche italiane.

Bene anche TIM e galassia Agnelli

Giornata positiva per Telecom Italia (+1,6% a 0,357 euro) che ha accolto con favore gli ultimi rumor che vedono Enel pronta ad approvare la cessione del 40% di Open Fiber al fondo australiano Macquarie in occasione del prossimo CdA del 23 novembre. Si tratterebbe di una notizia positiva per i progressi sull’operazione rete unica. Infatti, consentirebbe a CDP di divenire il socio di controllo dell’asset, semplificando le trattative con TIM per la rete unica, e ridurrebbe la complessità di dover strutturare l’acquisto di un 10% di Open Fiber da parte di CdP.
In spolvero anche i titoli della galassia Agnelli con oltre +3% per CNH che ha annunciato la nomina di Scott Wine come nuovo Ceo. Oltre +2% per Ferrari, +1,43% per Exor mentre FCA rimane indietro a +0,33%.
Infine, seduta tonica anche per Prysmian (+0,54% a 26,2 euro) in scia all’accordo da oltre 200 milioni di euro siglato con RWE Renewables, il secondo sviluppatore di parchi eolici offshore al mondo, come preferred bidder per la realizzazione di un sistema in cavo ad alta tensione sottomarino e terrestre chiavi in mano per collegare il parco eolico offshore Sofia alla terraferma.