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Telecom Italia corre sul Ftse Mib, verso assist di Enel su rete unica

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Enel si starebbe orientando verso la cessione di un 40% di Open Fiber al fondo australiano Macquarie in occasione del prossimo CdA del 23 novembre. L’indiscrezione arriva dal Corriere della Sera secondo cui la decisione non sarebbe ancora definitiva, ma viene ritenuta l’opzione più probabile da chi sta lavorando sul dossier e sarebbe caldeggiata dal governo. Finora si era parlato di una cessione a Macquarie e alla Cassa Depositi e Prestiti, che vorrebbe salire in maggioranza in Open Fiber in vista della rete unica. Qualcosa tuttavia sarebbe cambiato e secondo lo schema su cui sono in corso le verifiche, la Cdp avrebbe la maggioranza di Open Fiber ma restando al 50%, mentre l’Enel cederebbe il 40% a Macquarie, che diventerebbe il secondo azionista, mantenendo il 10%. Alla quota sarebbero legati diritti di governance.
Se confermata, affermano gli analisti di Equita Sim, si tratterebbe di una notizia positiva per i progressi sull’operazione rete unica: consentirebbe infatti a CDP di divenire il socio di controllo dell`asset, semplificando le trattative con TIM per la rete unica, e ridurrebbe la complessità di dover strutturare l`acquisto di un 10% di Open Fiber da parte di CdP. “Con i risultati trimestrali alle spalle e i messaggi di stabilizzazione dell`EBITDA domestico in corso – rimarca la sim milanese riferendosi a Tim – pensiamo che il focus possa tornare sulle opzioni inorganiche di creazione di valore, che ci sembrano le più interessanti per il titolo. In particolare, una decisione da parte di ENEL di cedere OF (il 40% o il 50% poco cambia) a nostro avviso farebbe riaccelerare il negoziato per la rete unica, un dossier su cui mancano molti elementi per poter dare una valutazione (perimetro, valutazioni relative, governance, sinergie, regolamentazione, fattibilità antitrust) ma che a nostro avviso può essere potenzialmente molto positivo per TIM (ipotizziamo un extra-valore di 9-14 cents negli scenari ipotizzati a giugno), aumentando il valore della rete di accesso grazie alla migliore visibilità e alle sinergie attivabili” continuano dalla Sim che su Enel invece ritiene che la cessione (anche del 40%) sia un elemento positivo alla luce delle valutazioni elevate. Mantenere i l 10% del veicolo consente al gruppo di mantenere visibilità sulla crescita di un asset strategico nei prossimi anni.

A Piazza Affari il titolo Telecom Italia si muove in buon rialzo (+1,48% in area 0,36€), mentre Enel cede lo 0,4%.