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Ftse Mib rimbalza e Wall Street fa nuovi massimi

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Settimana che comincia con cali generalizzati in Europa e sui futures americani. A causare qualche presa di profitto è il sentiment in peggioramento con le dichiarazioni di delegati cinesi secondo cui i negoziati sono ancora in fase di stallo, mentre continua da parte del governo cinese la repressione delle aziende tech. La scorsa settimana è cominciata con forti discese per via dei timori per l’inflazione e per la variante delta. Tali paure sono poi scemate nei giorni successivi e, complici anche gli atteggiamenti accomodanti delle banche centrali, il mercato ha messo a segno rialzi importanti fino a toccare nuovi massimi in America. Il focus degli investitori rimane proiettato sulle politiche delle banche centrali in attesa dell’importante simposio di Jackson Hole a fine agosto dove il mercato si attende verrà annunciato il tapering da parte della Fed. D’altro canto la diffusione della variante delta e richieste di sussidi in aumento supporterebbero la continuazione di un atteggiamento accomodante.

Ftse Mib recupera i 25.000 punti

Dopo un’apertura di settimana particolarmente negativa l’indice italiano è arrivato sull’importante supporto dei 24.000 punti dai quali, dopo una breve rottura, è partito un rally che è proseguito per tre giorni consecutivi fino a chiudere al di sopra dell’importante resistenza dei 25.000 punti. La chiusura di venerdì è stata sui livelli della trendline dinamica discendente partita dai massimi del’ 8 giugno. Una rottura di tale trendline con buoni volumi sarebbe di buon auspicio per un ritorno sui 26.000 punti. Al ribasso qualora venissero rotti i 24.500 punti, il prossimo target sarebbe di nuovo a 24.000 punti che si confermano un supporto importante. Al di sotto troviamo la media mobile a 200 periodi a 23.200 punti circa. Sebbene dopo il recupero di fine settimana, il pericolo sembra essere momentaneamente scongiurato, consigliamo di operare con la massima prudenza vista la volatilità caratteristica del mese di agosto.

 

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4L2E6 con leva 10,7 volte e strike a 23026,730335 punti, oppure ISIN DE000HV4L2D8 con leva 9,6 volte e strike 22772,593233 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4LSW0 con leva 10 volte e strike a 27383,115669 punti.

 

S&P 500 chiude la settimana su nuovi massimi storici

Trascinato dai titoli tech, l’indice delle blue chip americane raggiunge il massimo storico dei 4415 punti per poi chiudere la settimana a 4412 circa. Da notare come ogni volta che è stata toccata la trendline rialzista partita sui minimi di fine ottobre, l’S&P500 ha poi messo a segno un rialzo fino a segnare sempre nuovi massimi storici. La media mobile a 50 periodi e il supporto precedentemente individuato entrambi a 4240 periodi hanno funzionato come livelli di ripartenza.  Sebbene vi siano le condizioni di un ulteriore allungo, consigliamo di attendere eventuali ritracciamenti che comunque andrebbero visti come buy opportunity. Il quadro grafico è ancora positivo, considerando che ogni ribasso viene assorbito dal mercato per poi dar luogo a forti rialzi, la stagionalità però non è favore dei mercati azionari e questo potrebbe portare a nuovi storni.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4LSG3 con leva 12,8 volte e strike a 4022,796671 punti, oppure ISIN DE000HV4LSF5 con leva 10,3 volte e strike 3921,883609 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV8BKM0 con leva 10,7 volte e strike a 4873,133045 punti.

 

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR