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Ftse Mib in ginocchio con spauracchio ritorno alle urne, tracollo per banche e utility

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Tracollo di oltre il 2% per Piazza Affari in una giornata cadenzata dalla risalita della febbre da spread complici le crescenti tensioni in seno alla maggioranza di governo. Lo spread ha riavvicinato quota 200 pb (massimo a 196,9 pb) con l’acuirsi dei venti di crisi di governo. Il mercato ragiona sulla possibilità che la crisi porti a elezioni anticipate in autunno e il presidente Sergio Mattarella, stando a quanto riferisce la stampa odierna, vorrebbe che Salvini chiarisca le sue intenzioni nelle prossime 48 ore in modo da evitare che l’Italia si trovi senza governo in autunno in coincidenza con la delicata approvazione del budget 2020. Bloomberg riporta la dichiarazione di un funzionario italiano, secondo cui gli alleati di Matteo Salvini starebbero facendo pressioni affinché il vicepremier decida di rompere l’alleanza con il M5S di Luigi Di Maio, e tornare al voto con elezioni anticipate.

Salvini e Di Maio ai ferri corti

Questa mattina Luigi Di Maio ha escluso una crisi di governo, chiedendo però un vertice d’urgenza con Salvini già oggi per chiarire la situazione. La risposta di Salvini ha fatto capire che il livello di scontro è molto alto: “C’è un evidente e totale blocco sulle proposte, iniziative, opere, infrastrutture da parte alcuni ministri 5Stelle che fa male all’Italia. Niente di personale, Luigi Di Maio è persona corretta e perbene, ma sono inaccettabili i no e i blocchi quotidiani di opere e riforme da parte dei 5Stelle”.
Intanto, gli ultimi dati di Bankitalia vedono a maggio, un mese che è stato difficile sui mercati, la discesa del portafoglio degli investitori esteri in titoli di Stato italiani (-5,6 miliardi di euro dopo l’incremento del mese precedente per 5,2 miliardi).

Banche traballano (-6% Banco BPM), le utility non sono da meno

Le vendite hanno portato anche a sospensioni al ribasso per Banco Bpm e Ubi Banca. La prima è poi andata a chiudere con un calo di oltre il 6%, peggior titolo del Ftse Mib. Calo del 4,48% per UBI, mentre Unicredit si è fermata a -3,66%. Molto male anche le utility, tra le migliori nelle ultime settimane sotto la scia del calo dei tassi. Enel ha chiuso a -4,13%, ribassi a cavallo del 4 per cento anche per Snam e Terna.

Generali (-1,05%) ha annunciato l’acquisto di Seguradoras Unidas e AdvanceCare. Nel dettaglio, il gruppo di Trieste ha raggiunto un accordo per l’acquisizione del 100% di Seguradoras Unidas e della società di servizi AdvanceCare. Il corrispettivo, soggetto a aggiustamenti al closing, è di 510 milioni di euro per Seguradoras Unidas e di 90 milioni per AdvanceCare. Banca Akros conferma il rating “accumulate” sul big assicurativo italiano e parla di una notizia positiva in merito all’operazione lusitana.

Si salva STM

Maglia rosa di giornata invece per STM (+2,29%). In vista dei risultati del secondo trimestre che verranno pubblicati la prossima settimana, gli analisti di Banca Akros confermano la raccomandazione ‘buy’ e il target price di 17,9 euro. Per gli esperti Stm dovrebbe registrare vendite nette pari a 2,12 miliardi di dollari, in rialzo del 2,4% su base trimestrale ma in calo del 5,8% se si fa il confronto con il secondo trimestre 2018. L’utile netto dovrebbe invece attestarsi a 150 milioni (-15,8% t/t). Secondo le attese di Banca Akros il terzo trimestre dovrebbe mostrare una “forte crescita sequenziale e una stabilizzazione anno su anno”.