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Ftse Mib al palo, incertezza voto USA e parole Trump spaventano mercati. A Milano è Intesa Day

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Tornano le vendite a Piazza Affari dopo l’exploit delle ultime due sedute. Fin dai primi scambi l’indice Ftse Mib imbocca la via dei ribassi segnando fino a un calo di quasi 2 punti percentuali per poi limitare le perdite a un -0,6% in area 18.868 punti. A pesare sugli scambi l’incertezza dell’esito delle elezioni presidenziali americane che al momento non hanno ancora dato il nome del nuovo inquilino della Casa Bianca. Joe Biden risulta in vantaggio con 238 grandi elettori rispetto ai 214 di Trump (per vincere servono 270). Il presidente Trump si dichiara però vittorioso sui social e afferma che “Vogliono rubare le elezioni” minacciando il ricordo alla Corte Suprema. Per i risultati finali con l’arrivo di tutti i voti postali potrebbe essere necessario attendere fino a 3 giorni.
“Nel caso di un periodo prolungato di incertezza sul risultato, dovremo aspettarci una certa volatilità di mercato – commentano gli esperti di T. Rowe Price, spiegando che le elezioni contestate possono certamente creare volatilità: “Nel voto contestato del 2000, l’S&P500 scese del 5,6% nei quattro giorni successivi all’Election Day (il 7 novembre) – ricordano -L’indice oscillò tra guadagni e perdite per diverse settimane, registrando un calo del 5% dal giorno del voto al 13 dicembre, quando il vice Presidente Al Gore ammise la sconfitta”.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli del paniere principale, DiaSorin si mette in evidenza, muovendosi in decisa controtendenza con un rialzo del 2,5%. La segue Nexi con un +1,8% e Saipem (+1,3%) che prosegue il suo rimbalzo iniziato venerdì scorso. Sul fronte opposto, invece, Buzzi Unicem cade sul fondo del Ftse Mib con un  tonfo di quasiil 4%, dopo aver annunciato che è stata convocata l’assemblea speciale degli azionisti di risparmio per il giorno 19 novembre, per deliberare in merito alla conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. A questo riguardo, il valore di liquidazione delle azioni di risparmio è stato determinato in 10,778 euro.  Male anche Prysmian e Pirelli in flessione di oltre il 2%.
La seduta odierna sarà movimentata anche da alcune indicazioni macro, tra cui spicca l’indice Pmi servizi delle principali economie della zona euro, tra cui l’Italia. Prime indicazioni per il mercato del lavoro americano di ottobre, con la diffusione del sondaggio ADP per il settore privato. Sempre per gli Usa in arrivo l’indice Ism servizi.
Per la stagione degli utili attesa oggi a Piazza Affari per i numeri di alcune big del Ftse Mib, tra cui Intesa Sanpaolo. I risultati del terzo trimestre della maggiore banca italiana saranno i primi a inglobare anche UBI Banca dopo l’Opas conclusa con successo in estate. Il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg vedono ricavi per 4,43 mld su base standalone (senza considerare UBI) con accantonamenti per perdite su prestiti per 1,03 mld.