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Chiusura euforica per Piazza Affari: Ftse Mib +3,19% con banche avanti tutta. La Rossa sfiora i massimi storici

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Piazza Affari concede il bis con anche oggi in spolvero alcuni dei titoli tra i più penalizzati nei primi 10 mesi dell’anno. Il Ftse Mib ha così chiuso a +3,19% in area 18.986 punti. Cresce l’attesa per i risultati delle elezioni presidenziali in programma oggi negli Stati Uniti, con gli investitori che attendono l’esito delle urne per capire chi tra Donald Trump e il democratico Joe Biden sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti. Stando all’ultimo sondaggio stilato da CNBC-Change, Joe Biden è in lieve vantaggio su Donald Trump nei sei stati in bilico nelle elezioni del 2020, ovvero Arizona, Florida, Michigan, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin. Considerando tutti e sei gli Stati, Biden ha un consenso del 50%, rispetto al 46% di Trump.

Oil in spolvero, Leonardo sfiora il 6%

Tra i titoli del paniere principale, spicca Saipem – tra i peggiori titoli del Ftse Mib da inizio 2020 – che prosegue il suo rimbalzo iniziato venerdì. Il titolo è salito oggi del 3,61% a 1,68 euro, sostenuto anche dal recupero delle quotazioni del petrolio. Nelle ultime tre sedute Saipem segna un poderoso +21%, trainando la riscossa dei titoli che da inizio ano segnano le peggiori performance. Tra questi anche l’altro petrolifero Tenaris che in tre sedute fa +16%, mentre ENI con il +2,39% di oggi risale sopra area 6,5 euro e allunga a +10% il recupero dai minimi (settimana scorsa il colosso del Cane a sei zampe aveva toccato i nuovi minimi a 24 anni). Stesso discorso per Leonardo (che da inizio anno ha ceduto oltre il 57%) che oggi segna un sonante +5,85% a 4,49 euro.

Banche toniche con assist conti BNP

Balzo consistente anche per Intesa Sanpaolo. Il titolo della maggiore banca italiana segna +3,93% in area 1,54 euro, dando seguito al balzo di ieri grazie ai riscontri oltre le attese arrivati dai conti di BNP Paribas che trainano tutto il settore bancario. Intesa Sanpaolo diffonderà i conti domani a metà giornata.
Corposo anche il recupero di Unicredit (+3,91% a 6,96 euro).
Tra gli altri movimenti di oggi rimbalzo per Nexi (+5,14%) dopo che ieri ha lasciato sul parterre il 2,6% nel giorno dell’annuncio delle trattative in esclusiva con Nets per raggiungere, nei prossimi 10 giorni, un possibile accordo vincolante tra le parti per un’operazione di fusione.
Forti acquisti anche su Telecom Italia (+3,28% a 0,31 euro). Con riferimento a indiscrezioni di stampa relative alla definizione del nuovo vertice di FiberCop, TIM ha precisato che ad oggi non è stato individuato alcun nominativo e non è stata presa alcuna decisione in merito alla carica di Amministratore Delegato di FiberCop. La nuova società avvierà la sua piena operatività entro il primo trimestre del 2021 e TIM specifica che la scelta dell’Amministratore Delegato avverrà a ridosso della partenza della società.

Ferrari in volata dopo conti e rialzo guidance

Sponda conti 3° trimestre per Ferrari (+7% a 168 euro) che riavvicina i massimi storici. Il cavallino Rampante ha chiuso il trimestre tra luglio e settembre con ricavi per 888 mln (-3%) ed ebit di 222 mln (consensus era di un ebit a 194,4 mln). Ferrari ha ritoccato la guidance 2020 spostando le previsioni per l’intero anno intorno al limite superiore della guidance del 3 agosto, a condizione che l’operatività non sia impattata da ulteriori restrizioni dovute alla pandemia. Ferrari adesso vede i ricavi netti a 3,8 mld di euro rispetto alla guidance del 3 agosto che indicava ricavi oltre i 3,4 mld. L’ebitda adj è indicato a 1,27 mld (da range 1,075-1,125 mld dato ad agosto), l’ebit adj a 0,92 mld (da 0,65-0,70 mld) e l’utile diluito adj per azione di 3,71 euro dal range precedente di 2,6-2,8 euro.
Nell’automotive acquisti meno convinti su FCA (+1,72% a 11,01 euro) che nonostante il mercato dell’auto italiano sia tornato in negativo a ottobre, con le immatricolazioni in calo dello 0,18%, si è confermata eccezione positiva. Il Gruppo Fca ha infatti chiuso il mese di ottobre con immatricolazioni in rialzo del 12,57% rispetto allo stesso mese del 2019.