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Fed pronta a taglio tassi extra-large. Stm ruggisce sul Ftse Mib, corre anche Intesa

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Banche centrali ancora faro dei mercati con Fed e Bce a dare in pasto agli investitori nuovi stimoli monetari. Piazza Affari tenta così oggi un nuovo attacco ai massimi 2019 toccati nelle scorse sedute con in luce STM e Pirelli. Poco mosso lo spread che ieri aveva toccato nuovi minimi a 183 punti e il tasso del Btp era sceso fino a 1,5%, livello più basso da ottobre 2016.

Williams (Fed) alimenta attese per riunione fine mese

Piazza Affari e le altre Borse UE trovano sponda nella positiva chiusura di Wall Street e della Borsa di Tokyo. Le banche centrali rimangono i principali driver sui mercati. Le nuove dichiarazioni dovish di alcuni membri della banca centrale Usa sono state ben accolte dal mercato. In particolare il presidente della Fed di New York John Williams si è mostrato molto dovish. “Quando si hanno a disposizione così tanti stimoli, agire velocemente per abbassare i tassi al primo segnale di stress dell’economia paga bene”, ha detto Williams.

Aumentano così le aspettative di un taglio dei tassi di 50 punti base già nell’imminente riunione di fine luglio (30-31 luglio). Il mercato dei futures sui fed funds scommette su una riduzione di 50 pb con una probabilità del 71% circa.

Settimana prossima intanto toccherà alla Bce con i rumor di ieri che vedono allo studio una revisione del target di inflazione con la possibilità di tollerare anche un livello superiore al 2%.  “Un simile dibattito è stato provocato anche in US da Powell, quando ha accennato al fatto che a periodi di Inflazione sotto target ne devono seguire altri compensativi. Un corollario di questa modifica sarebbe che l’azione dei policymakers verrebbe resa, nel complesso, più spregiudicata”, commenta Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr.

 

STM brilla sul Ftse Mib, Pirelli risale ma senza convinzione

Sul parterre di Piazza Affari fa la voce grossa anche oggi il titolo Stm (+2,4% a 16,3 euro) sotto la spinta della guidance sopra le attese di Tsmc, che ha fornito un target di vendite per il terzo trimestre il 3% sopra le attese. Il maggior cliente di Tsmc è Apple e pertanto la notizia è positiva anche per Stm (in cui fatturato nel 2018 era dipendente da Apple per il 13%).

In buon rialzo anche Prysmian (+1,14%) e Intesa (+0,7%), migliore banca dopo la prima ora di contrattazioni. In moderato recupero Pirelli (+0,42%) dopo l’oltre -3% della vigilia. Su quest’ultima le indiscrezioni odierne vedono  Marco Tronchetti Provera prossimo alla conferma alla guida del gruppo. L’amministratore delegato, che possiede circa il 4% del capitale attraverso Camfin, stando a quanto riferisce oggi Repubblica, sarebbe riuscito a farsi confermare da ChemChina alla guida della società fino all’approvazione del bilancio 2022. L’accordo dovrebbe essere formalizzato entro il primo agosto, quando insieme alla semestrale sarà annunciata la data del nuovo piano industriale. Le previsioni per il triennio 2020-2022 saranno illustrate insieme ai risultati dei primi nove mesi, che al momento sono attesi per il 12 novembre. Un piano che andrà a correggere al ribasso quanto indicato in sede di ritorno in Borsa nell’ottobre del 2017. Pirelli aveva promesso agli investitori ricavi in crescita del 9% all’anno fino al 2020, margini pari al 23-24% dei ricavi a livello di margine operativo lordo (mol) rettificato e del 18,5-19,5% a livello di utile operativo rettificato, con debiti in calo a meno di due volte il mol grazie alla generazione di cassa.

Il difficile contesto di mercato, dove i costi delle materie prime mettono sotto pressione i margini e i ricavi soffrono insieme al comparto auto, fa propendere gli analisti a credere che in occasione della semestrale Pirelli lancerà un warning sui ricavi 2019 rivedendo al ribasso anche le stime di redditività.