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FCA: vendite Usa crescono ma meno del previsto, Marchionne chiude a PSA. Tonfo del titolo

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Continuano a crescere le vendite di FCA negli Stati Uniti, ma meno delle previsioni. Questo, aggiunto alla parole di Sergio Marchionne che ha chiuso le porte ad un’eventuale alleanza con Peugeot Citroen (Psa), si sta facendo sentire a Piazza Affari dove il titolo del Lingotto, dopo essere stato anche sospeso dagli scambi, mostra un tonfo di quasi 5 punti percentuali a 6,76 euro. A marzo negli States FCA ha venduto 213.187 autovetture, l’8% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno (197.261 unità). Si tratta del miglior mese di marzo degli ultimi dieci anni. Ma le attese, secondo il consensus Bloomberg, erano per un rialzo molto più sostenuto (circa +14%).
 
I marchi Jeep, Dodge (+11%) e Ram Truck (+11%) hanno tutti incrementato le vendite, con Jeep che ha segnato un aumento del 15%, il più elevato tra i brand di FCA US nel mese di marzo. Oltre otto modelli hanno stabilito record nel mese di marzo, tra cui il Jeep Compass che ha segnato un primato assoluto con un più 53%. In ribasso le vendite di auto dei marchi Fiat (-24%) e Chrysler (-13%)
A Piazza Affari si fa sentire anche la chiusura di Sergio Marchionne ad una possibile alleanza tra FCA e Psa. Intervenuto ieri a margine di un forum a Chicago, il numero uno del Lingotto ha dichiarato che il matrimonio con Psa avrebbe vantaggi troppo bassi. Oltre a commentare le recenti indiscrezioni di mercato, Marchionne ha anche fatto sapere che la strategia di sviluppo in Cina si basa soprattutto sulla Jeep
“Confermiamo la nostra idea che, pur essendo complementari dal punto di vista geografico, un merger FCA-Psa incontrerebbe ostacoli politico-sociali per le sovrapposizioni in Europa, oltre alla non facile conciliazione degli interessi di quattro soci forti (famiglie Agnelli e Peugeot, Dongfeng e Stato francese)”, è il commento degli analisti di Equita.