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Euforia Btp, tasso 10anni sotto l’1,2%. Governo senza Salvini vale -70 pb di spread?

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Gli investitori fanno incetta di Btp in attesa dell’esito delle trattative per la formazione di un governo tra M5S e Pd. Il rendimento del Btp decennale italiano è sceso fino all’1,19%, livello più basso a quasi tre anni (minimi da ottobre 2016). Parallelamente lo spread Btp-Bund si è ristretto scendendo in area 189 punti base, in diminuzione di oltre 10 pb rispetto ai livelli della vigilia.

Perché il mercato esulta?

Nella giornata di ieri il Movimento a cinque stelle e il Partito Democratico si sono avvicinati alla formazione di una coalizione più moderata che allevierebbe i timori di nuove elezioni e soprattutto allontanerebbe la prospettiva di nuove tensioni con l’UE sui conti pubblici alla luce dell’uscita della Lega dalla compagine di governo.

Si va verso un governo con Giuseppe Conte confermato alla presidenza e molti ministeri chiave in mano ai dem, compreso quello dell’Economia dove potrebbe anche tornare Pier Carlo Padoan (già numero uno del Tesoro nei governi Renzi e Gentiloni).

Quanto pesa il rischio Salvini sullo spread? 

La coppia M5s-Pd rappresenta uno degli scenari più favorevoli al mercato, che invece vedrebbe negativamente nuove elezioni con la concreta possibilità di un governo guidato da Matteo Salvini. L’elevato spread tra titoli di Stato italiani e quelli tedeschi è anche espressione dei timori circa la possibilità che la Lega spingesse per un’uscita dall’euro.
“Nel caso di una coalizione Pd-M5S, i BTP hanno possibilità di riprendersi ulteriormente poiché il deficit di bilancio dovrebbe rimanere inferiore al 3% del PIL e il tono verso Bruxelles dovrebbe essere meno conflittuale”, rimarcano gli strategist di Commerzbank AG che vedono lo spread scendere fino a 185 pb.
Prima dell’emergere della possibilità di un governo M5S-Lega, venuto poi alla luce il 1° giugno 2018, il livello dello spread Btp-Bund viaggiava in area 130 pb. Nell’autunno 2018 si spinse fino a 326 pb nel momento di maggior tensione con l’UE e il concreto rischio di una procedura d’infrazione contro l’Italia per debito eccessivo. Il concretizzarsi di un’intesa M5S-Pd potrebbe favorire una discesa dello spread vicino ai livelli precedenti maggio 2018 e quindi 70 punti base sotto i 200 pb a cui viaggiava prima che Salvini aprisse l’8 agosto la crisi di governo. 

Aste di fine mese, partenza soft con Ctz per massimi 2 miliardi

Al via oggi il trittico di aste di fine mese. Si parte con l’asta di CTZ a 2 anni (scadenza giugno 2021) per un ammontare compreso tra un minimo di 1,75 miliardi e massimi 2 miliardi. Il Tesoro rimarca come ciascun operatore può formulare al massimo 5 offerte. Sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extra comunitarie indicate nei decreti recanti l’emissione dei suddetti titoli.
Domani invece toccherà all’asta di BOT a 6 mesi per un importo di 6 miliardi di euro e il 29 agosto ultimo appuntamento con i Btp a 5 e 10 anni per complessivi massimi 6 miliardi (compresi 750 mln di CCTeu).