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Equity, Le cinque regole d’oro per superare i ribassi del mercato azionario

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“Sell in May and go away”, recita il più noto e contestato motto delle Borse, che quest’anno si somma a una forte contrazione dei listini azionari (-18.30% il FtseMib da inizio anno). Ma è proprio giusto scappare dall’equity? Se è vero che gli investitori in questa fase sono un po’ confusi circa le loro strategie di lungo termine, va detto che i ribassi rappresentano un po’ la natura stessa dei mercati e che, guardando alla storia, sono avvenimenti diffusi e temporanei, che si sono verificati con una certa regolarità. “Inoltre deve rassicurare il fatto che il mercato si è sempre ripreso da tali ribassi – dice di Richard Carlyle, Investment Specialist di Capital Group – E, sebbene le performance passate non costituiscano garanzia di risultati futuri, ricordare che le contrazioni sono state temporanee può essere di aiuto per lenire i timori”.
Strategia a lungo termine
E’ importante quindi accettare i ribassi come una normale fase del ciclo degli investimenti. Il mercato azionario, spiega ancora Carlyle, presenta una storia rassicurante di fasi di ripresa. Successivamente alla flessione contenuta del 2003 e ai più recenti minimi toccati nel 2009, l’indice MSCI All Country World è rimbalzato. I rendimenti medi nei dieci anni fino al 31 dicembre 2015 sono stati pari al 5,7%. Gli investitori a lungo termine sono stati quindi ricompensati. Anche tenendo conto dei ribassi, il rendimento medio dell’indice MSCI All Country World su tutti i periodi continuativi a dieci anni dal 1988 al 2015 è stato del 7,2%. Sarebbe quindi una prospettiva a lungo termine il migliore aiuto per superare i periodi difficili.
 
La teoria del rimbalzo
Sempre Carlyle mette in evidenza il fatto che alla maggior parte delle flessioni dell’indice MSCI All Country World pari o superiori al 15% è seguita una ripresa. “I rendimenti nel primo anno successivo alla contrazione del mercato possono arrivare fino al 78,9% – spiega lo specialist – Nel più lungo periodo, il valore medio di un investimento è all’incirca raddoppiato nel corso dei cinque anni successivi a ogni minimo del mercato“. In altre parole, sebbene non vi possa essere alcuna garanzia di un’effettiva ripresa, togliere i soldi dal mercato durante i ribassi significa che, in caso di mancato rientro sul mercato al momento giusto, si perde la possibilità di beneficiare appieno dei vantaggi derivanti dalla sua ripresa.
Le regole d’oro
Per questa ragione, secondo Capital Group, è importante prendere in considerazione la possibilità di mantenere l’investimento e non cercare di programmare i tempi del mercato. “L’emotività potrebbe infatti spingere l’investitore a fare l’esatto contrario: ovvero comprare a prezzi alti e vendere a prezzi bassi”, aggiunge Carlyle, che ha stilato un lista di cinque cose da fare quando si assiste alla riduzione del valore dei propri investimenti. “Guardate oltre i titoli dei giornali è la prima regola, poiché può risultare pericoloso lasciarsi influenzare dai media – spiega Carlyle – Inoltre è importante non dimenticate la storia, mantenete un portafoglio diversificato, non cercate di programmare i tempi del mercato e, infine, investite in modo regolare anche durante le fasi di flessione“.