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Enel sorride con maxi investimenti UE su mobilità elettrica

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L’ondata di investimenti sullo sviluppo della mobilità elettrica fa bene oggi al titolo Enel che ha chiuso a +0,81% a 6,73 euro. La conferenza sul clima COP25 ha dato il via libera agli incentivi per i sistemi a batterie dei veicoli elettrici (che non saranno considerati aiuti di stato). L’Europa sosterrà lo sviluppo della mobilità elettrica con incentivi per 3,2 mld di euro. Per il settore utilities, lo sviluppo di domanda per mobilità sostenibile è un driver per i consumi elettrici e per gli investimenti in infrastrutture di distribuzione (sistemi di ricarica). Dalla nota dell’EU si evince un’attribuzione per l’Italia di 570 mln, con il riferimento a 5 aziende attualmente parte della European Battery Alliance sul fronte sistemi di ricarica (Enel X, Kaitek, Endurance, Faam, Solvay). “Assumendo uno split proporzionale potrebbero essere circa 100 mln di contributo per Enel“, sottolinea Equita.

Il ceo Starace verso la riconferma

Enel ieri ha reso noto di aver installato il più grande sistema di accumulo a batterie di New York City, che aiuterà ad alimentare l’area di Brooklyn durante i periodi di picco della domanda. La batteria da 16,4 MWh contribuirà a ridurre le emissioni, limitando l’uso di una maggior quantità di energia ad alta intensità di carbone.
Enel, che lo scorso mese ha presentato il nuovo piano strategico, dovrebbe vedere la conferma del mandato all’attuale ceo, Francesco Starace. “La conferma di Starace sarebbe una notizia positiva per il gruppo alla luce dell’apprezzamento per il manager in ambito industriale/finanziario nonchè per la stabilità/visibilità del piano industriale e della dividend policy”, scrive Equita ribadendo il rating buy e il target price a 7,5 euro sul titolo Enel.

Starace ha dichiarato al quotidiano Cinco Dias che la controllata Endesa non è in vendita e anzi intende sviluppare una capacità di 2,8 GW entro il 2022 ed è probabile che tale capacità aumenti nei prossimi tre anni.
L’obiettivo a breve termine di Endesa, continua il CEO, è lo sviluppo dei 900 MW assegnati nell’ultima asta. Inoltre Starace ha indicato che il contratto per la nuova capacità rinnovabile dovrebbe essere negoziato. Al contempo l’amministratore delegato di Enel ha rimarcato il compromesso per mantenere l’occupazione in relazione alla chiusura di tutte le centrali a carbone in Spagna, una decisione che si basa esclusivamente sulla loro mancanza di competitività.