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Enel in gran rimonta in Borsa, novembre pieno di catalyst e dividend yield è al top. Per analisti è buy

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Enel cerca di ritrovare smalto in Borsa dopo un finale di ottobre in affanno. Oggi il titolo sale di oltre il 2% tornando a ridosso dei 7 euro (top intraday a 7,016 euro). Il titolo di maggior peso di tutta Piazza Affari si accoda al recupero in atto oggi sui mercati. Settimana scorsa Enel ha segnato una flessione di oltre il 7% andando a riportare in negativo il saldo da inizio anno. Ritracciamento in Borsa che ha portato il già ricco dividend yield di Enel attestarsi in area 4,6%.
Questa settimana Enel sarà sotto i riflettori con la diffusione dei conti del 3° trimestre 2020, con cda in agenda il 5 novembre. Sarà un mese denso per Enel in quanto a fine novembre è prevista la presentazione del nuovo piano strategico. 

Target più ambizioso di riduzione emissioni

Enel ha annunciato l’incremento del target di riduzione dell’80% delle emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, prendendo come anno di riferimento il 2017. L’azienda diventa così la prima grande utililty globale integrata che ha stabilito un obiettivo di taglio delle emissioni coerente con gli impegni delle Nazioni Unite a limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali e a raggiungere la neutralità in termini di emissioni entro il 2050, come certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi).
“Con l’impegno per una riduzione così drastica delle nostre emissioni, stiamo guidando la lotta contro il riscaldamento globale” ha dichiarato Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel. “Procediamo lungo questo percorso, lavorando incessantemente per mantenere la nostra leadership nella transizione energetica con un’attenzione sempre crescente alle attività carbon free. Stiamo aumentando la quota di rinnovabili nel nostro mix di generazione. Stiamo lavorando con i nostri clienti per l’efficienza energetica e l’elettrificazione, abilitando il cambiamento attraverso reti affidabili, digitalizzate e resilienti. Un’azienda veramente innovativa e sostenibile non si rifiuta di abbracciare il cambiamento, ma si impegna per guidarlo.”

Newsflow dalla Spagna su idrogeno verde

Tra i temi caldi di questi mesi c’è sicuramente lo sviluppo sul fronte idrogeno. Il CEO di Endesa, José Bogas, ha affermato che l’industria spagnola dovrebbe essere proattiva nello sviluppo
progetti nel campo dell’idrogeno verde, che sarà cruciale per la decarbonizzazione dei settori difficili da abbattere, dove i combustibili fossili non possono essere sostituiti direttamente dall’elettricità. Il numero uno della controllata iberica di Enel ritiene che questi investimenti, effettuati anche attraverso partenariati pubblico-privato, favoriranno la crescita di PIL e occupazione con un impatto positivo sulle piccole e medie imprese.

Akros dice buy con tp a 9 euro

Oggi Banca Akros ha alzato la raccomandazione su Enel da accumulate a buy con un target price di 9 euro. “Accogliamo con favore il nuovo obiettivo di ridurre le emissioni”, commentano gli esperti di Banca Akros che hanno recentemente “proposto per la prima volta in Italia una nuova metrica ibrida: l’Ebitda nella power generation rispetto al ratio di intensità di CO2”. In base alle nostre stime, segnalano ancora da Akros, Enel migliorerà ‘enormemente’ questo rapporto nei prossimi anni (a 31,6 volte nell’esercizio 2023 dalle 23,4 volte nel 2019).