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Outlook Piazza Affari: sei titoli per il post elezioni Usa e i settori da corsa per il 2021 secondo Equita

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Ottobre è andato in archivio con performance decisamente incolori per le Borse complice la seconda ondata di contagi da Covid-19 e la situazione di stallo nelle trattative per il nuovo pacchetto di stimoli negli USA . Non sono arrivate solo notizie negative nelle ultime settimane. Infatti, l’agenzia di rating S&P ha inaspettatamente migliorato l’outlook sull’Italia da “negativo” a “stabile” confermando il rating BBB. Secondo S&P, il deterioramento delle finanze pubbliche, dovuto agli effetti della pandemia, è compensato dalle misure della BCE nonché dalle azioni delle Istituzioni europee attraverso il lancio del Recovery Fund.

Piazza Affari al palo, valori più che dimezzati Ytd per sei big del Ftse Mib

Piazza Affari è tornata indietro ai minimi da maggio con un tonfo di quasi il 7% nell’ultima settimana. Guardando ai primi 10 mesi dell’anno,  il Ftse Mib ha bruciato oltre il 22% del proprio valore con ribassi da capogiro – con il fumo oltre la metà del valore in Borsa – per titoli quali Bper Banca  (-66,49%), Saipem (-65,39%), Leonardo (-60,88%) Tenaris  (-59,48%), Eni (-56,59%) e Unicredit (-50,84%).

Iniziare a posizionarsi per il 2021

Cercando di guardare oltre la data x delle elezioni presidenziali USA, quello che emerge è il rischio che la volatilità si mantenga a livelli elevati  (l’indice VIX è tornato vicino ai 40 punti). Tra i dati confortanti, oltre al giudizio di S&P sull’Italia, ci sono state le sorprese positive sul fronte PIL in Europa e negli Usa. Oltreoceano gli ultimi dati indicano che l’attività delle imprese è in ripresa, con i segnali incoraggianti che arrivano dagli indici PMI, dalla fiducia dei consumatori, del mercato del lavoro e del mercato immobiliare.
Tuttavia, il drammatico aumento del numero di infezioni da Covid-19 negli Stati Uniti nelle ultime settimane (tornando ai livelli di picco di luglio) è un importante campanello d’allarme.
Come comportarsi quindi? A suggerire il modus operandi è Equita secondo cui “non c’è fretta di scuotere i portafogli dato che per alcuni trimestri ancora il recente aumento del numero di infezioni e le misure restrittive maschereranno i potenziali impatti positivi sull’economia”. La raccomandazione è di diventare gradualmente più costruttivi sul mercato in vista di un 2021 atteso più positivo. Non c’è fretta di stravolgere i portafogli, dato che l’incremento recente del numero dei contagi e delle restrizioni nasconderà ancora per qualche trimestre i potenziali impatti positivi sull’economia degli stimoli monetari (dove la Bce ha ancora spazio per un potenziamento del programma Pepp) e fiscali”.

Cosa guardare ora a Piazza Affari

Capitolo elezioni Usa. “Non ci aspettiamo che l’esito delle elezioni negli Stati Uniti cambi la politica espansiva del governo degli Stati Uniti – continuano – e nel caso in cui venga eletto il democratico Biden, ci aspettiamo un pacchetto di stimolo economico più robusto, ma con tasse più elevate e maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente (quindi Falck ed Enel nel nostro portafoglio) e la sanità, e un ridotto rischio geopolitico ma senza modifiche significative”. Se invece dovesse vincere nuovamente Trump, il percorso sarebbe leggermente diverso (petrolio e finanziari sono i principali beneficiari), ma senza modifiche significative per cui la tendenza di fondo continuerebbe ad essere espansiva. In entrambi i casi, dicono gli esperti di Equita, gli investimenti in infrastrutture rimarrebbero fondamentale (bene quindi Buzzi Unicem e Interpump).
Gli esperti hanno sottolineato di aver recentemente ulteriormente l’esposizione al settore auto (dopo aver incluso la FCA nel portafoglio il mese scorso e aver aggiunto recentemente anche Pirelli, sulla scia di segnali di ripresa all’interno del settore da Michelin, Continental e Daimler). Confermato il rating Neutral per quanto riguarda l’esposizione al settore bancario e la posizione overweight sui titoli esposti agli effetti finanziari di piani europei (Utility, Telecomunicazioni, Infrastrutture/Cemento) e/o quelli esposti alle tendenze strutturali. “In sostanza nessuna esposizione alle azioni dipendenti da una più ampia ripresa dei consumi e del turismo, cioè di quelli che dovrebbero beneficiare maggiormente dall’arrivo di un vaccino contro il Coronavirus, considerando l’incertezza a breve termine legata alla seconda ondata di Covid” concludono gli esperti della Sim milanese.