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Enel e il nuovo passo nelle rinnovabili in Usa

19 Maggio 2026 10:29

Nuovo passo di Enel nelle rinnovabili Usa. A distanza di pochi mesi, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo espande ancora la sua presenza negli Stati Uniti, entrando negli Stati di Virginia, Carolina del Nord e Carolina del Sud.

A Piazza Affari il titolo Enel, tra i principali per capitalizzazione del Ftse Mib, mostra un lieve calo dello 0,08% a 9,6 euro.

I dettagli dell’accordo

E’ di ieri l’annuncio che Enel, attraverso la controllata Enel Green Power North America, ha firmato un accordo con un’utility statunitense per l’acquisizione di un portafoglio di sette impianti fotovoltaici operativi negli Stati Uniti, con una capacità installata complessiva di circa 270 MW e una produzione media annua pari a circa 0,4 TWh.

L’accordo, si legge in un comunicato, prevede un corrispettivo e un enterprise value di circa 140 milioni di dollari Usa (equivalente a circa 120 milioni di euro) soggetti ad aggiustamenti usuali per questo tipo di operazioni, con un impatto sull’indebitamento finanziario netto del Gruppo di circa 180 milioni di dollari (equivalente a circa 155 milioni di euro). Il corrispettivo per l’acquisizione sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione corrente.

Gli impianti fotovoltaici si trovano in Virginia, che ne ospita due per un totale di oltre 120MW; Carolina del Nord, che ne ospita uno da oltre 90 MW e Carolina del Sud, che ne ospita quattro per un totale di circa 50 MW. Grazie all’operazione annunciata oggi, il Gruppo Enel entrerà per la prima volta in questi Stati Usa.

A seguito del perfezionamento dell’operazione, si stima che l’effetto netto positivo sull’Ebitda ordinario consolidato del Gruppo Enel sarà di circa 20 milioni di dollari Usa l’anno.

Il closing dell’operazione, previsto entro la fine del 2026, è subordinato ad alcune condizioni sospensive caratteristiche per questo tipo di operazioni, tra le quali il rilascio delle autorizzazioni richieste dalle normative statunitensi applicabili.

Gli analisti di Banca Akros hanno confermato la raccomandazione buy su Enel e il target price di 10,5 euro all’indomani dell’annuncio. “L’operazione è coerente con la strategia del gruppo, che prevede l’accelerazione della crescita della propria capacità di generazione da fonti rinnovabili anche attraverso l’acquisizione di asset già in esercizio in Paesi Tier 1”, sottolineano gli esperti.

L’operazione di febbraio

Solo qualche mese fa, proprio a ridosso della presentazione del nuovo piano 2026-2028, Enel ha annunciato la firma degli accordi con Excelsior Energy Capital per l’acquisizione di un portafoglio di impianti eolici e solari negli Stati Uniti, con una capacità installata complessiva di 830 MW e una produzione attesa media annua pari a circa 2,1 TWh. In questo caso, gli accordi prevedevano un corrispettivo pari a circa 1 miliardo di dollari Usa (equivalente a circa 850 milioni di euro). L’enterprise value riferito al 100% del portafoglio è pari a circa 1,3 miliardi di dollari.

Proprio presentando il nuovo business plan, che prevede investimenti totali lordi del Gruppo per circa 53 miliardi di euro, l’idea è di destinare oltre 26 miliardi di euro al Business Integrato, di cui 20 miliardi circa nelle Rinnovabili con un aumento di 8 miliardi rispetto al Piano precedente per aggiungere 15 GW circa di nuova capacità rinnovabile, Greenfield e Brownfield.

Titolo e view analisti

Positiva la view degli analisti che seguono il titolo Enel che da inizio anno ha registrato un rialzo di oltre l’8% e ha una capitalizzazione di Borsa di quasi 98 miliardi (tallona Intesa Sanpaolo e insegue Unicredit in termini di market cap). In media il consensus raccolto da Bloomberg indica per la società energetica un prezzo obiettivo a 6,71 euro con rendimento potenziale del 19,4%. Osservando il rating di consenso su Bloomberg, il 73,1% dice Buy, il 19,4% Hold e il 7,7% Sell.