Titolo Technoprobe vola con nuovi upgrade. BoFa dice buy e alza asticella a 38 euro
Fonte immagine: fonte societaria
Non si arresta il rally di Technoprobe a Piazza Affari. Il titolo del gruppo italiano attivo nel settore dei semiconduttori e della microelettronica ha impresso una ulteriore accelerazione e ha toccato nuovi massimi storici dopo i guadagni della scora settimana in scia alla pubblicazione della trimestrale.
Oggi a sostenere l’azione, che sale di oltre il 10%, è il doppio upgrade di Bank of America. Gli esperti hanno fissato il prezzo obiettivo a 38 euro da 16,41 euro, il valore più alto tra quelli indicati dagli analisti che coprono il titolo, e la raccomandazione è passata da neutral a buy.
Technoprobe: BoFa passa a buy, tp a 38 euro
Technoprobe incassa una nuova promozione. Dopo i recenti upgrade di Banca Akros (da neutral ad accumulate) e quello di Ubs a buy, oggi è il turno degli analisti di BoFa di rivedere al rialzo il prezzo obiettivo a 38 euro (implica un potenziale upside del 46%) e a consigliare di acquistare il titolo (rating buy) nel report “Technoprobe S.p.A.: The advanced probe card champion – Upgrade to Buy/SMID Top Pick“.
La società lombarda ha pubblicato i conti, accompagnati da una revisione al rialzo della guidance 2026 che è stata superiore alle aspettative del mercato di un 33% per i ricavi e di un 65% per l’Ebitda nel punto intermedio. “Il superamento delle aspettative e la revisione al rialzo sono stati principalmente dettati dall’incremento della capacità produttiva per soddisfare gli ordini dei clienti”, segnala BoFa che ha rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi per gli esercizi 2026-2028 del 40-48% e del 70-78% sull’Ebitda.
Gli esperti della banca d’affari Usa guardano già al prossimo catalyst. “Attendiamo con interesse i risultati del primo semestre 2026, previsti per agosto, come prossimo catalizzatore, in cui ci aspettiamo che Technoprobe fornisca un aggiornamento sugli obiettivi finanziari a lungo termine“.
Nel report firmato da BoFa c’è una riflessione sulla capacità produttiva. “Sebbene la capacità produttiva sia sulla buona strada per raggiungere un fatturato di 1 miliardo di euro nell’esercizio fiscale 2026 – precisano gli analisti – riteniamo che, se la domanda dovesse aumentare nei mercati emergenti di Technoprobe, la capacità produttiva potrebbe tornare a rappresentare un limite per la crescita del fatturato, considerando il fatto che l’attuale capacità produttiva dovrebbe essere sufficiente a generare 1,4 miliardi di euro di fatturato entro la fine del 2028. Pertanto, potrebbero essere necessari ulteriori ampliamenti degli impianti per far fronte alla futura domanda dei clienti”.
Titolo Technoprobe ancora in rally: i numeri
Da inizio anno il titolo Technoprobe ha messo a segno una corsa rialzista del 126% e che ha strappato quasi un +300% se si guarda alla performance a un anno. Oggi l’azione corre ancora e poco prima delle 15:30 mette a segno una crescita il oltre il 10% ed è proiettata verso quota 29 euro. Si tratta dei massimi storici per l’azienda che si è quotata a Piazza Affari nel febbraio 2022, con gli investitori che continuano a reagire positivamente alle previsioni di ricavi e margini superiori alle attese, guidate dalla domanda di probe card per semiconduttori per IA.
Technoprobe è proprio specializzata nella progettazione e realizzazione di interfacce elettro-meccaniche denominate probe card (schede sonda) che sono dispositivi altamente tecnologici che consentono di testare il funzionamento dei chip durante il loro processo di costruzione.
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