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Elezioni Usa, petrolio, Brexit e anche europei di calcio: ecco 10 previsioni ‘improbabili ma possibili’ per il 2020

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Nonostante le attuali tensioni geopolitiche, vi sono previsioni che lasciano emergere un senso di speranza per il 2020. Trattasi di previsioni ipotetiche su ciò che potrebbe accadere e le individua Paul Jackson, Global Head of Asset Allocation Research di Invesco, che traccia così dieci scenari improbabili, ma possibili, per il 2020.

Joe Biden vince le elezioni

Il primo scenario è che Joe Biden sia scelto come candidato democratico e che sconfigga il presidente Trump nella corsa alla Casa Bianca. Gli indici di gradimento del presidente Trump sono peggiori persino di quelli di Jimmy Carter e simili a quelli di Lyndon B. Johnson, che non hanno mai ottenuto un secondo mandato. Secondo Jackson un cambio alla presidenza potrebbe portare alla riduzione dei premi al rischio a livello globale e alla scomparsa del Trump premium che l’analista pensa esista nel prezzo dell’oro.

Climate change e Co2 nel secondo e terzo scenario

Il secondo scenario ipotetico è che la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2020 potrebbe sorprendere con alcuni accordi rivoluzionari. Si svolgerà a Glasgow dal 9 al 19 novembre, subito dopo le elezioni presidenziali americane. Un cambiamento alla Casa Bianca potrebbe aprire la porta a progressi. “Sarebbe bello assistere a una globalizzazione dei sistemi di pricing della Co2, un’iniziativa naufragata nel 2019” sostiene l’analista. Terzo scenario è che il prezzo della Co2 supero i €30/t nell’Unione Europea.

Brexit e PIL mondiale

Nel quarto scenario, si fa riferimento al Regno Unito che potrebbe lasciare l’Unione Europea senza alcun accordo commerciale. Di fatto, il Regno Unito e l’UE dovranno trovare un accordo su tutti gli aspetti delle loro future relazioni entro la metà del 2020. A tal proposito ci sono due possibilità: la prima è che sia raggiunto un accordo parziale lasciando invariata la scadenza del periodo di transizione al 31 dicembre 2020, ma dovendo ancora concordare i termini della maggior parte delle relazioni future; la seconda è che si arrivi alla fine del periodo di transizione fissato per la fine del 2020 senza alcun accordo sulle relazioni future.
Nel quinto scenario, la crescita del PIL mondiale scende al di sotto del 2,5%.  Il nostro scenario principale, afferma Jackson, è che la crescita si stabilizzi, ma finora si basa più su speranze che su prove concrete. Infine sottolinea come  un ulteriore rallentamento della crescita danneggerebbe i mercati azionari globali.  Negli altri scenari troviamo il MSCI World SRI che sovraperforma MSCI World, mentre il debito pubblico sudafricano sovraperforma così come i titoli russi sovraperformano, ancora una volta, gli indici principali.
Infine, il petrolio e gas sovraperformano la tecnologia negli Stati Uniti. Nonostante le sfide a lungo termine che il settore oil & gas si trova ad affrontare, Jackson ritiene che si possa verificare un’inversione di tendenza nel corso del 2020: in primo luogo, la valutazione relativa dei due settori è ampia e in secondo luogo, se i policy makers riusciranno a evitare la recessione globale nel corso del 2020, i prezzi delle materie prime industriali (compreso il petrolio) potrebbero rafforzarsi e, infine, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente potrebbero far aumentare il prezzo del petrolio oltre al livello che potrebbe essere giustificato dal ciclo economico.
Infine l’ultimo scenario improbabile ma possibile per il 2020 è che la Francia vinca i campionati europei di calcio. Secondo l’analista la Francia batterà il Belgio nell’altra semifinale e vincerà il torneo domenica 12 luglio (lo stesso giorno in cui ha vinto la sua prima Coppa del Mondo nel 1998).