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Ecco le migliori banche europee sui multipli: spiccano Intesa Sanpaolo e Mediobanca

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Il comparto bancario europeo YTD sta sovraperformando circa del 5% lo STOXX Europe 600. Dinamica che si è accentuata nel mese di febbraio ma che prosegue in realtà da novembre dello scorso anno. Periodo da cui la sovraperformance arriva al 20%.

Come si evince dal grafico sopra, il comparto bancario europeo è il terzo YTD per performance e quarto quello dei servizi finanziari. Diverse le ragioni dietro questo forte impulso messo in atto dalle banche. Anche gli istituti di credito, infatti, rientrano tra i settori ciclici. La notizia dell’arrivo dei vaccini ha ovviamente portato il mercato a scontare la ripresa economica e l’uscita dalla crisi Covid. Elemento che per le banche si dovrebbe tradurre in un graduale calo delle sofferenze bancarie. Inoltre, la ripresa dei consumi dovrebbe portare inflazione, che a sua volta genera un incremento dei tassi e quindi a cascata un miglioramento dei margini d’interesse (differenza tra interessi attivi e passivi delle banche). Ricordiamo infatti che i margini tendono ad allargarsi nelle fasi di ripresa economica, specie se la curva dei rendimenti diventa più ripida (incorporando le attese di inflazione soprattutto sulla parte lunga della curva), perché gli asset sensibili ai tassi di interesse tendono ad avere scadenze/durate medie più lunghe rispetto alle passività sensibili ai tassi, soprattutto per le banche retail. Il tutto in un contesto in cui proseguono anche le operazioni di consolidamento del settore, elemento che piace al mercato perché dovrebbe ridurre le inefficienze del comparto.
All’interno del comparto, un ruolo di primo piano stanno avendo, almeno dai primi di febbraio, i titoli bancari italiani, spinti dall’effetto Draghi; il quale, abbattendo i rendimenti dei Titoli di Stato italiani, ha permesso una rivalutazione degli asset in portafoglio.
Ma quali sono allora i titoli bancari europei più interessanti? Proviamo a rispondere con un’analisi sui multipli di mercato. In particolare, incrociamo il P/Bv 2021 con il ROE 2021 (entrambi dunque stimati dagli analisti) per vedere quali sono le banche che contemporaneamente presentano buoni fondamentali (ROE) e prezzano a sconto sul mercato (P/BV). L’analisi è stata realizzata sui titoli dello STOXX Europe 600 Banks Index, a cui abbiamo tolto alcuni titoli tipici del risparmio gestito, perché difficilmente confrontabili con le banche, sia per ROE che per P/BV. I titoli analizzati sono quelli in tabella. Abbiamo aggiunto tre italiane all’elenco: Bper, Mediobanca e MPS, mentre Banco BPM, Intesa Sanpaolo e UniCredit erano già presenti.

Nella tabella potete osservare il ROE atteso per il 2021 e il P/BV stimato per il 2021. Mentre il ROE (utile su patrimonio netto) è un indicatore di profittabilità della banca, indicandoci la capacità di remunerare le risorse finanziarie conferite dagli azionisti e reinvestite all’interno della banca (ovvero non oggetto di distribuzione, attraverso i dividendi), il P/BV è un multiplo che di fatto mette in relazione il prezzo di mercato dei mezzi propri con il loro valore di libro.
Una metodologia utile per individuare i titoli bancari più sottovalutati dal mercato (P/BV basso) pur con buoni fondamentali (ROE stimato alto) è quello di mettere questi due dati su un grafico di dispersione. Il risultato è il seguente, dove ogni pallino rappresenta naturalmente una banca. Sull’asse verticale trovate il P/BV 2021 e sull’orizzontale il ROE 2021.

Le banche secondo questa analisi più interessanti sono dunque quelle all’interno del trapezio tratteggiato in rosso sul grafico, poiché si trovano al di sotto della retta di regressione che mette in relazione le due variabili attraverso una regressione statistica. Questi sono i titoli con ROE stimato maggiore della mediana di mercato (5,85%) e P/BV a sconto rispetto al settore. I titoli a cui si fa riferimento sono quelli nella tabella sottostante:

Tra le migliori banche europee risultano anche due banche italiane, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, che nonostante la corsa in Borsa sembrano essere ancora appetibili (per un’analisi tecnica di questi titoli visita il link).
In assoluto invece le migliori banche europee secondo questo schema sono quelle che presentano una ROE maggiore del 5,8% e un P/BV che è al di sotto della retta di regressione (quindi a sconto) ma maggiore di 1. Perché? Perché un P/BV maggiore di 1 indica comunque che il valore di mercato del patrimonio netto è maggiore del valore di libro. Sono quattro i titoli che rispettano queste caratteristiche: DNB, KBC Group, Skandinaviska Enskilda Banken, Handelsbanken e Swedbank. Inutile dirlo, tutte banche del Nord Europa.