Notizie Notizie Mondo Dividendi globali da record: Europa e Nord America trainano la crescita nel 2026

Dividendi globali da record: Europa e Nord America trainano la crescita nel 2026

12 Maggio 2026 14:56

Nel primo trimestre del 2026, i dividendi globali hanno accelerato oltre il trend storico, toccando un nuovo massimo a 421 miliardi di dollari. Il dato conferma la tenuta della remunerazione agli azionisti in un contesto di fondamentali ancora solidi: rispetto ai 394 miliardi distribuiti nello stesso periodo del 2025, la crescita è stata del 6,7%. Il confronto annuo resta però condizionato da elementi stagionali marcati, che invitano a leggere il record con attenzione.

Mercati sviluppati in testa alla crescita dei dividendi

Secondo l’aggiornamento sui dividendi 1° trimestre 2026, a cura di Viktor Nossek, Head of Investment & Product Strategic Intelligence, Vanguard Europe, nei primi mesi dell’anno, l’aumento netto dei dividendi globali è stato sostenuto quasi interamente dai mercati sviluppati. In Europa, Regno Unito escluso, le distribuzioni sono salite del 34% su base annua, raggiungendo 68 miliardi di dollari. Il contributo più rilevante è arrivato però dal Nord America, anche per effetto di fattori stagionali: nell’area, i dividendi sono cresciuti del 9% a 205 miliardi di dollari, arrivando a rappresentare quasi la metà del totale globale. Una dinamica positiva è stata registrata anche nel Regno Unito, in Giappone e nella regione del Pacifico.

Finanza USA e healthcare europeo guidano gli aumenti

La crescita dei dividendi si è concentrata soprattutto in due settori. In Nord America il contributo più rilevante è arrivato dai finanziari, che hanno generato 8,3 miliardi di dollari di crescita, pari al 31% dell’incremento globale. A sostenere il comparto sono stati utili solidi, rafforzamento patrimoniale e il ritorno di politiche più generose verso gli azionisti, dopo il superamento degli stress test della Federal Reserve da parte delle banche statunitensi. Su 205 miliardi di dollari distribuiti nell’area, 45 miliardi sono arrivati dai titoli finanziari, a conferma del peso del settore nella dinamica complessiva.

In Europa, Regno Unito escluso, il motore principale è stato invece l’healthcare. L’aumento è stato concentrato in un gruppo ristretto di grandi società farmaceutiche, che a marzo hanno incrementato i dividendi annuali in un contesto di fondamentali ancora robusti. Dei 17 miliardi di dollari di crescita registrati nell’area europea, 7 miliardi sono stati generati dal comparto sanitario.

Cina ed emergenti frenati dagli effetti di confronto

La spinta arrivata da Nord America ed Europa, pari a 27 miliardi di dollari, ha compensato la flessione registrata in Cina e negli altri mercati emergenti, dove l’effetto netto sulla crescita globale dei dividendi è stato negativo.

In Cina, il calo di 10 miliardi di dollari nei pagamenti del settore finanziario non segnala un peggioramento dei fondamentali, ma riflette un effetto di calendario. Secondo Nossek, le quattro maggiori banche hanno infatti adottato dividendi semestrali, anticipando a dicembre 2025 i pagamenti intermedi relativi al primo semestre dello scorso anno. Questo ha ridotto le distribuzioni contabilizzate nel primo trimestre 2026, senza modificare la capacità annua di remunerazione degli azionisti.

Anche gli emergenti, al netto della Cina, hanno chiuso il trimestre in calo su base annua. Il confronto risente però di un primo trimestre 2025 particolarmente forte, sostenuto soprattutto dai finanziari brasiliani. Il Brasile resta una fonte rilevante di dividendi, anche grazie a un cambio BRL/USD più stabile, ma i pagamenti sono rimasti sotto i livelli dell’anno precedente.

Europa in primo piano

Nel secondo trimestre l’Europa, escluso il Regno Unito, dovrebbe assumere un ruolo centrale nelle distribuzioni globali grazie alla stagionalità favorevole dei mesi di aprile e maggio. Nel corso del 2026, energia e materiali potrebbero tornare tra i principali motori di crescita, se i prezzi delle materie prime resteranno sostenuti in un quadro ancora segnato dai rischi geopolitici.

In questo scenario, gli investitori continuano a guardare con attenzione alle società capaci di offrire dividendi stabili, bilanci solidi e payout sostenibili. Le strategie diversificate ad alto dividendo restano quindi rilevanti nei portafogli, sia come elemento di stabilizzazione sia come fonte di reddito ricorrente.