Profitti a +1.800% ma Samsung crolla (-10%) e il Kospi va in tilt. Esuberanza AI all’ultimo stadio?
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Nuove turbolenze su tutto ciò che è legato al mondo AI. Questa volta a innescare le vendite è stato l’annuncio di Samsung relativo alle stime di crescita dei profitti, che non hanno appagato un mercato sempre più esigente.
Samsung strabilia con +1.800% degli utili
Samsung ha previsto di aver realizzato un utile operativo di 89,4 trilioni di won (circa 58,4 miliardi di dollari) nel trimestre chiuso a giugno, registrando il terzo trimestre consecutivo di profitti operativi record. Riscontri superiori agli 87,3 trilioni di won del consensus rilevato da Lseg. L’aumento dell’utile operativo è del 1.800% circa, trainato dalla domanda globale di chip di memoria per l’intelligenza artificiale.
In un solo trimestre il colosso tecnologico sudcoreano metterà a segno tanti utili quanti ne ha messi a segno complessivamente nei precedenti tre anni. Il margine di profitto per il settore dei chip di memoria si è attestato intorno all’80%. I ricavi sono attesi invece in aumento del 129% a 171 trilioni di won.
Le principali aziende sudcoreane, come Samsung, pubblicano previsioni sui propri utili prima della pubblicazione dei bilanci ufficiali dettagliati, al fine di fornire indicazioni agli investitori. I numeri completi di Samsung arriveranno a fine mese. Secondo Counterpoint Research, gli utili previsti dall’azienda coreana rappresentano una delle “migliori performance trimestrali di sempre”, avvicinandosi al record del settore tecnologico stabilito da Nvidia all’inizio di quest’anno .
Titolo affonda a -10%, Borsa Seoul in tilt
La reazione del mercato è stata tutt’altro che entusiasta. Nonostante i numeri record e oltre le attese, il titolo Samsung è crollato fino a -10% (per poi ridurre i cali a -7%), portandosi dietro tutto l’indice coreano Kospi, a sua volta arrivato a cedere il 10% per poi quasi dimezzare le perdite a circa -5,5% nell’ultima ora. Crollo fino a -10% anche per la rivale SK Hynix che da inizio anno ha più che triplicato il proprio valore e si appresta a quotarsi anche a Wall Street.
Da inizio anno il Kospi è balzato dell’80%, migliore tra i maggiori indici azionari globali proprio sulla spinta del duo Samsung-SK Hynix che pesa per circa la metà sull’indice azionario di riferimento della Corea del Sud.
Dietrofront anche per le altre principali AI stocks. A Tokyo il titolo Kioxia Holdings, concorrente diretto di Samsung nel settore delle memorie flash NAND, ha perso anche lui oltre il 10%.
A Wall Street i futures del Nasdaq indicano un avvio in flessione di oltre l’1% con le varie Micron e Sandisk attese a un avvio in forte calo sull’effetto Samsung.
I perché del crollo
Il crollo di oggi nonostante i profitti record è attribuito dagli analisti ad aspettative molto elevate del mercato e alle preoccupazioni che la domanda per data center AI possa rallentare.
“Non sorprende che, quando le valutazioni diventano eccessive, gli investitori smettano di chiedersi se gli utili siano buoni, ma se siano sufficientemente buoni da giustificare il prezzo già pagato – argomenta Ipek Ozkardeskaya, senior analyst presso Swissquote – un aumento degli utili di 19 volte è eccezionale, ma il prezzo delle azioni è aumentato di oltre sette volte nell’ultimo anno”.
La reazione negativa odierna agli eccezionali risultati trimestrali di Samsung “ci ricorda che, nei mercati con valutazioni elevate, soddisfare le aspettative non è più sufficiente; le aziende devono sempre più spesso superare anche le previsioni. Questa è una delle caratteristiche classiche delle fasi finali dei mercati rialzisti, quando le aspettative iniziano a superare i fondamentali”, aggiunge l’esperta di Swissquote.
Samsung è uno dei principali produttori mondiali di chip di memoria, vanta clienti quali Nvidia e Google, oltre a una propria gamma di dispositivi elettronici. La domanda di semiconduttori sta fornendo un forte supporto ai produttori di memorie per chip AI e la scarsità di scorte ha innescato la corsa al rialzo dei prezzi dei chip di memoria.
Nelle scorse settimane la Corea del Sud ha presentato piani per investimenti di almeno 880 miliardi di dollari in progetti guidati da Samsung e SK Hynix per sviluppare la produzione di chip del paese nei prossimi anni.