Notizie Notizie Mondo Coronabond spaccano l’Europa, ultimatum di Conte: 10 giorni per una proposta seria

Coronabond spaccano l’Europa, ultimatum di Conte: 10 giorni per una proposta seria

27 Marzo 2020 10:35

Si conclude con un nulla di fatto la riunione del Consiglio europeo. I capi di Stato e di governo dell’Unione europea, riuniti in videoconferenza, hanno discusso in merito alla risposta congiunta allo shock economico provocato dalla pandemia da COVID-19. I Ventisette hanno deciso di chiedere ai presidenti del Consiglio Ue Charles Michel e della Commissione Ursula von der Leyen “di iniziare i lavori su una tabella di marcia e su un piano d’azione” per rilanciare l’economia europea, una volta superata la crisi sanitaria di queste settimane, quindi un rinvio.

Nella discussione inoltre, la proposta dei coronabond –un’obbligazione emessa per far fronte alle spese legate alla diffusione dell’epidemia, da quelle sanitarie a quelle per rilanciare l’economia – fortemente voluta dall’Italia è stata accolta con cautela da molti partner del Nord Europa. Proprio l’Italia e la Spagna hanno però alzato la voce bloccando l’adozione della dichiarazione negoziata tra i Ventisette a livello diplomatico.

Italia e Spagna alzano la voce

Roma e Madrid in particolare si sono rifiutate di firmare una prima bozza dell’accordo, redatta sulla base delle posizioni di Germania, Paesi Bassi e degli Stati membri nord europei, visto che d questa fase di stallo emergono delle conclusioni in cui si non giunge ad alcuna decisione ma si rimanda la questione ai prossimi 14 giorni. Secondo Palazzo Chigi, durante il vertice, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiesto ai partner di “reagire con strumenti finanziari innovativi e realmente adeguati (…) a una guerra che dobbiamo combattere insieme per vincerla quanto più rapidamente possibile”.

Il premier ha suggerito di affidare ai presidenti delle cinque principali istituzioni europee – Commissione, Banca centrale europea, Parlamento europeo, Consiglio europeo ed Eurogruppo – il mandato di mettere a punto entro 10 giorni uno strumento congiunto con cui rispondere alla crisi sanitaria ed economica. Le posizioni dell’Italia trovano il sostegno della Francia visto che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il capo dello Stato francese Emmanuel Macron nei giorni scorsi hanno firmato una lettera per chiedere la creazione dei coronabond per affrontare la crisi economica provocata dal coronavirus. Il capo dell’esecutivo italiano, inoltre, avrebbe insistito sulla necessità di reagire con “strumenti finanziari innovativi e realmente adeguati a una guerra” che va combattuta “insieme per vincerla quanto più rapidamente possibile”.

“Bene Conte. È il momento che l’Europa capisca che con emergenze nuove servono strumenti nuovi” così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, intervenendo a Sky TG24. “Nei trattati ci sono anche le misure anticicliche, questo è un Paese che è anche in grado di risparmiare, come dimostra il rapporto deficitPIL. Non sprechiamo i soldi, li usiamo per le cose necessarie. Ed abbiamo anche fatto ripartire gli investimenti, come mai era stato fatto prima”.