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Buffett sta perdendo il suo tocco magico? La decisione di uscire da questo settore mentre gli insider ci si buttano

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Warren Buffett ha perso il suo tocco magico? E’ la domanda che si fanno alcuni strategist, commentando la sua decisione di smobilizzare le quote che, con la sua Berkshire Hathaway, deteneva in diverse compagnie aeree.
Certo, insieme al turismo il comparto aereo è tra le vittime più illustri della pandemia da coronavirus. Ma un articolo pubblicato su Marketwatch segnala come gli insider del settore stiano facendo incetta proprio di quei titoli scaricati dall’oracolo di Omaha. Detto questo non necessariamente gli insider hanno ragione e Buffett torto.

I motivi dei buy degli insider, spiegano i gestori dei fondi, sono per la precisione tre:

  1.  Gli aiuti arrivati dall’amministrazione Trump, con un pacchetto federale del valore di 50 miliardi di dollari. Frank Holmes, numero uno di US Global Investors, gestore dell’ETF US Global Jets,  ricorda inoltre che negli Stati Uniti 1 su ogni 15 posti di lavoro è legato in qualche modo al settore viaggi. “C’è un grande effetto moltiplicatore nel settore aereo. E’ questo il motivo per cui i politici hanno appoggiato il pacchetto”.
  2. Il settore viaggi è in ripresa: Savanthi Syth, analista del settore di Raymond James, fa notare che il numero dei passeggeri aerei al giorno è salito a 200.000 dai minimi di 87.000 di metà aprile. Sebbene i numeri siano ancora bassi, i dati statistici lasciano sperare che si stia andando verso la giusta direzione.
  3. I titoli del settore aereo hanno performato bene dopo le ultime tre crisi finanziarie: Homes di US Global Investors ricorda che nei sei mesi successivi agli attacchi terroristici dell’11 settembre, della SARS del 2003 e della crisi finanziaria del 2008-2009, le azioni sono balzate dell’80-120%. E il fatto che gli insider siano tornati ad acquistare i titoli è di buon auspicio.

Veniamo ora ad alcuni nomi del comparto, di quelli che Buffett ha preferito smobilizzare.
Delta Airlines
Tra questi c’è Delta Airlines: se il famoso investitore ha deciso di mollare l’osso nel primo trimestre di quest’anno, gli insider hanno acquistato azioni Delta per un valore di 640.000 dollari al prezzo di $22-$22,70, tra la fine di aprile e gli inizi di maggio. L’analista Helane Becker di Cowen ricorda che Delta è, delle tre principali compagnie aeree americane, la più redditizia e affidabile: motivo per cui Becker ha assegnato al titolo un rating outperform e un target price di $33. Joseph DeNardi, analista di Stifel, ha un target price di $45, così come anche Jamie Baker, analista di J.P. Morgan.
American Airlines
Gli insider hanno acquistato azioni American Airlines a fine febbraio, per un valore di $1,1 milioni, al prezzo di $19-25 per azione. In realtà, la scelta non sta pagando, visto che il titolo è scambiato attorno a $9,70, scontando in parte i sell di Warren Buffett. American Airlines appare tra l’altro anche l’investimento più rischioso del comparto, dal momento che il suo bilancio non brilla esattamente per solidità. Tutt’altro, visto che è zavorrato da $38,5 miliardi di debiti, stando agli analisti di Raymond James. Ma Catie O’Brien, analista del settore per Goldman Sachs, è bullish sull’azione, grazie alla crescita della domanda dei voli diretti verso la Florida e i forti tagli dei costi. Il suo target price per il titolo è pari a $15.
United Airlines Holdings e Sky West

Buffett ha venduto anche la sua quota in UAL. C’è da dire che per ora gli insider non hanno fatto, in questo caso, bastian contrario.
Gli insider stanno facendo invece incetta di SkyWest, di cui Berkshire Hathaway si è invece liberata. Alla metà di marzo, gli insider hanno acquistato titoli per $1,67 milioni al prezzo per azione di $25,50-$37,90. Becker di Cowen fa notare che la società “dispone di un’ampia liquidità per sostenere la crisi della domanda di viaggi”. L’analista ha un rating outperform sull’azione e un target price a $35.
Alaska Air Group
Alaska Air Group è un altra compagnia aerea scelta dagli insider, anche se in misura contenuta. Gli insider hanno acquistato infatti lo scorso 23 marzo titoli per un valore di 10.000 dollari, al prezzo di $23,68. La scommessa ha pagato, visto che l’azione al momento tratta a $31. Per DeNardi di Stifel, inoltre. Alaska Air Group è una delle compagnie aeree più solide. Nessun problema di liquidità, visto che la società ha cash a sufficienza per sopravvivere per un anno. Stifel ha un target price sul titolo di $44, mentre Becker di Cowen punta a $39.
Non sarà certo la performance di qualche settimana o qualche mese a dare torto o ragione a Warren Buffett, che ragiona in un’ottica di lungo periodo. Ma qualche speranza per un comparto tanto bastonato dal COVID-19, evidentemente, c’è.