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BTP irrequieti aspettando la Bce, panico mercati farà cambiare spartito alla Lagarde? Occhio anche a impatti su euro/dollaro

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La penultima riunione del 2020 della BCE diventa ancora più decisiva agli occhi degli investitori alla luce dell’aggravarsi della seconda ondata Covid e delle forti tensioni sui mercati. L’attesa degli investitori  fino a solo 24 ore fa era abbastanza blanda, con tutti gli analisti concordi nel ritenere che una nuova tornata di stimoli da parte dell’Eurotower sarebbe arrivata solo nel meeting di dicembre. Adesso, con l’ennesimo scrollone dei mercati oggi e il possibile annuncio di un nuovo lockdown da parte della Francia, la Lagarde si potrebbe trovare costretta a cambiare spartito all’ultimo momento per dare in pasto ai mercati qualcosa di più concreto.
Nelle scorse settimane diversi esponenti Bce, compresa la stessa Lagarde, hanno apertamente fatto riferimento al varo di ulteriori misure di stimolo. In particolare il capo economista Bce, Philip Lane, ha parlato di ulteriore taglio dei tassi come opzione sul tavolo per il futuro, anche se quella più concreta è di maggiori acquisti di bond.

Se lo statement Bce non riservasse sorprese, i riflettori si sposteranno tutti alle parole della Lagarde nella conferenza delle 14:30. Intanto oggi il sell-off violento sui mercati ha portato l’euro a cedere sul dollaro scendendo in area 1,175 euro. Mentre sull’obbligazionario lo spread BTP-Bund si è allargato con decisione arrivando fino a quota 140 pb con tassi del decennale italiano in risalita a 0,76%.

Analisti concordi: Bce dovish, ma per bazooka aspetterà dicembre

Secondo gli economisti intervistati da Bloomberg, l’acuirsi della seconda ondata di coronavirus indurrà la Banca Centrale Europea ad aumentare gli stimoli monetari nel corso di quest’anno. Gli economisti intervistati nel dettaglio prevedono che si aggiungeranno 500 miliardi di euro al PEPP, il programma di acquisto di obbligazioni per la pandemia da 1,35 trilioni di euro. Ma per ora non ci dovrebbero essere, a meno di sorprese dell’ultima ora, indicazioni in tal senso.
Il Consiglio direttivo della Banca centrale guidata da Christine Lagarde probabilmente manterrà invariata la politica, anche se diversi analisti si aspettano che fornisca segnali sull’arrivo imminente di un maggiore sostegno. “La BCE confermerà di essere pronta ad allentare ulteriormente la politica, ma non è ancora prevista una decisione”, ha sostenuto Kristian Toedtmann, economista della DekaBank di Francoforte. “In preparazione alla riunione di dicembre, l’attenzione si concentrerà sulle prospettive economiche e sull’adeguata elaborazione di un pacchetto di politiche”. La maggior parte dei partecipanti al sondaggio di Bloomberg inoltre ha previsto che anche il programma di emergenza sarà prolungato di altri sei mesi fino alla fine del 2021.
Anche Morgan Stanley  vede la Bce inerte per poi potenziare il bazooka a dicembre. La banca d’affari Usa in un report datato 26 ottobre rimarca come l’istituto centrale potrebbe decidere di aspettare ulteriori informazioni sull’evoluzione della pandemia, così come sui colloqui per la Brexit e sui piani fiscali dei Paesi UE per il 2021, senza considerare un fattore quale l’esito delle elezioni americane.  

BTP ed euro/dollaro spettatori interessati

Mosse della Bce che ancora una volta vedono l’euro e i titoli di Stato spettatori interessati. “La BCE non ha bisogno di fare alcun annuncio nella riunione di ottobre, ma dovrebbe sottolineare la sua disponibilità a effettuare interventi futuri a fronte di un deterioramento delle prospettive macroeconomiche”, argomenta Franck Dixmier di AllianzGI che ritiene che un messaggio forte dovrebbe essere favorevole alla riduzione degli spread sui titoli di Stato periferici, quindi anche sui BTP italiani.
“Di fronte al deterioramento delle prospettive economiche e alla bassa inflazione nel contesto di un peggioramento della crisi sanitaria – aggiunge Dixmier – Christine Lagarde dovrebbe affermare con forza la sua disponibilità ad adottare ulteriori misure di sostegno monetario alla fine dell’anno”.
Da monitorare anche le possibili reazioni dell’euro/dollaro che negli ultimi tre mesi si è stabilizzato nel range 1,16-1,19 euro. Sebbene la Bce proverà a fornire un orientamento accomodante e accennerà a ulteriori acquisti di asset (in arrivo a dicembre), ciò non dovrebbe cogliere i mercati alla sprovvista. “L’impatto sulla coppia EUR/USD, che è stato relativamente resiliente durante l’ultimo declassamento delle prospettive di crescita della zona euro, non dovrebbe essere eccessivamente negativo”, è la previsione degli analisti di Ing.

La previsione di Ing circa la reazione moderata della divisa unica europea poggia sull’assunto che il mercato ha già assegnato un’alta probabilità a ulteriori misure di allentamento che verranno introdotte nella riunione della BCE di dicembre.  “Ultima ondata di Covid in Europa, l’aumento delle restrizioni e il conseguente declassamento delle prospettive di crescita dell’Eurozona hanno ulteriormente rafforzato tali aspettative”, asserisce Ing.