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Lane (Bce) alimenta corsa record dei BTP, spread a minimi da 2018. Per analisti discesa ben sotto 100 pb è solo questione di tempo

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Acquisti massicci anche oggi sui titoli di Stato dell’area euro. Si mettono in luce soprattutto i Btp grazie al loro appeal aggiuntivo dettato dai rendimenti ancora positivi dei titoli a media-lunga scadenza. Sul secondario il rendimento del Btp a 10 anni ha toccato un minimo sotto quota 0,70%. Il 18 marzo il rendimento era schizzato fino a un picco di 2,42% per poi iniziare una progressiva discesa dettata dalle mosse della Bce che ha attivato il piano straordinario PEPP di acquisti di titoli di Stato; ad alimentare la sovraperformance dei Btp si è poi aggiunto da fine aprile il piano Recovery Fund che vede l’Italia principale beneficiario con 209 mld di euro.

Lane indica la via: più acquisti di bond, ma anche taglio tassi è un’opzione

Record anche per il Btp a 30 anni con rendimento sceso in area 1,55%. “L’aumento record dei contagi Covid in Europa e l’annuncio di nuove restrizioni in alcuni paesi sta preoccupando molto le autorità monetarie come evidenziato dalle interviste rilasciate nel fine settimana da diversi membri BCE”, asseriscono oggi gli esperti di MPS Capital Services.
In particolare il capoeconomista Philip Lane al Wall Street Journal ha espresso preoccupazione sull’outlook inflattivo. Inoltre, in linea con quanto affermato dalla Lagarde nei giorni precedenti, Lane ha detto che l’economia dell’area dell’euro deve affrontare una zona rocciosa dopo un primo rimbalzo dalla sua forte contrazione primaverile. Lane ha detto che più acquisti di obbligazioni avrebbero un impatto nelle circostanze attuali e anche un taglio dei tassi di interesse rimane sul tavolo.
Messaggi accomodanti anche da altri esponenti quali Visco, Kazimir e Schnabel. Nel dettaglio il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, dalle colonne del Corriere della Sera ha dichiarato che una politica monetaria accomodante sarà necessaria per molto tempo ancora.

Spread punta quota 100

Lo spread tra Btp e Bund viaggia a 123 pb, ossia sui minimi dal maggio 2018.  Minimi a quasi 2 anni e mezzo anche per lo spread tra Btp e Bonos che è sceso sotto quota 54 pb. 
Il muro dei 100 pb appare quindi sempre più a portata di mano e una volta superato aprirebbe le porte verso area 91 pb che rappresenta il livello più basso dello spread deli ultimi 10 anni.
Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management, parla di “cordone sanitario” sui BTP per qualche anno e ipotizza che lo spread del Btp decennale con il Bund tedesco scenda ben al di sotto dei 100 pb se non vi saranno incidenti gravi di percorso. “Il piano Next Generation EU rappresenta una innovazione epocale che difficilmente rimarrà confinata alla gestione dell’emergenza COVID – osserva Delitala – Si tratta di un primo esercizio di Budget comunitario con trasferimenti impliciti tra Paesi (sia a fondo perduto che nei prestiti a tassi agevolati), e una prima forma di condivisione del rischio sulle emissioni di obbligazioni da parte della Commissione. L’Italia, da erogatore netto si troverà nella posizione di beneficiario netto, almeno per i prossimi anni”.

Domani maxi-asta Btp da 7,5 mld

Domani attesa per l’asta di Btp a 3, 7 e 30 anni per massimi 7,5 miliardi di euro che con ogni probabilità segnerà tassi di assegnazione ai nuovi minimi storici. Nel dettaglio saranno offerti 3,25-3,75 mld di euro di Btp triennali (1a tranche con scadenza 15/01/2024), poi Btp a 7 anni (7a tranche, scadenza 15/09/2027) per 1,75-2,25 miliardi e, infine, Btp a 30 anni (5a tranche, scadenza 1/09/2050) per 1-1,5 mld.