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Deutsche Bank sfida crisi COVID-19, in utile per prima volta da 2019. Boom trading reddito fisso e valute, fa meglio anche di banche Usa

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“Ora siamo molto concentrati su quei business in cui possiamo competere e vincere”. Così commenta la buona trimestrale di Deutsche Bank il direttore finanziario James von Moltke. In un’intervista rilasciata alla Cnbc, il Cfo ha detto che la banca numero uno in Germania ha continuato a guadagnare nuove fette di mercato nel business dell’investment bank, in particolare nel ramo del reddito fisso e delle valute.
Deutsche Bank ha annunciato oggi di essere tornata in utile nel terzo trimestre dell’anno, per la prima volta dall’inizio del 2019, sorprendendo così gli analisti. Merito della sua divisione di trading, tuttora una delle più grandi in Europa per il reddito fisso, che ha beneficiato del rally di mercato che è iniziato alla fine dello scorso anno accelerando quest’anno, nel pieno della pandemia da coronavirus COVID-19.

Deutsche Bank sorprende gli analisti tornando in utile nel terzo trimestre dell'anno e nonostante pandemia COVID-19 per prima volta dal 2019
FRANKFURT AM MAIN, GERMANY – SEPTEMBER 22: The headquarters of Deutsche Bank pictured on September 22, 2020 in Frankfurt, Germany. According to recent media reports Deutsche Bank has been linked to large-scale, criminal money laundering through the so-called FinCEN files. The files, which are reports of suspicious activity filed by banks with a U.S. regulator, show Deutsche Bank executives, including current CEO Christian Sewing and Chairman Paul Achleitner, were informed of vulnerabilities at Deutsche over the laundering of billions of dollars through its Moscow office on behalf of criminal enterprises. Deutsche Bank had previously blamed the scandal on mid-level management in the Moscow office. The leaked FinCEN files point to money laundering by several global banks, including Deutsche Bank, HSBC, JP Morgan and Barclays. (Photo by Thomas Lohnes/Getty Images)

Contrariamente alle rivali europee, che hanno visto le quotazioni dei loro titoli azionari affossarsi a causa dello stop all’erogazione dei dividendi stabilito dalla Bce (e nel Regno Unito dalla Bank of England), il titolo di Deutsche Bank ha guadagnato il 14% dall’inizio dell’anno. C’è da dire che la banca tedesca aveva già deciso di non distribuire alcuna cedola, nel periodo della più grande ristrutturazione degli ultimi 20 anni annunciata lo scorso anno dall’AD Christian Sewing.
Sewing, ex corporate banker, aveva inizialmente deciso di lanciare tagli più aggressivi alla divisione di trading sul debito, per poi cambiare idea, quando è diventato chiaro, come ricorda un articolo di Bloomberg, che il contesto di tassi di interesse negativi avrebbe zavorrato le altre divisioni della banca per un periodo di tempo più lungo. E la sua strategia ha sicuramente pagato.

Oltre al trading sul reddito fisso e valute, Deutsche Bank ha ringraziato anche la buona performance della sua divisione di investment bank, la cui guidance è stata di conseguenza rivista al rialzo.
“Non solo abbiamo dimostrato la continua disciplina sui costi, ma anche la nostra abilità di guadagnare quote di mercato”, ha detto il ceo Sewing.
Il titolo Deutsche Bank non riesce tuttavia a beneficiare del bilancio e cede fin oltre -4% nelle prime battute della sessione odierna della borsa di Francoforte, vittima del peggioramento del sentiment in tutta Europa, a causa del balzo di nuovi casi di coronavirus COVID-19 che sta colpendo il continente, e che sta alimentando il timore di un nuovo grande lockdown nei diversi paesi.

Deutsche Bank: su trading bond batte cinque Big Wall Street. A parte Goldman

Il colosso tedesco ha annunciato di aver concluso il terzo trimestre con utili netti per un valore 182 milioni di euro, sorprendendo gli analisti, che avevano previsto un bilancio in rosso, con perdite di 114 milioni di euro. Deutsche Bank ha confermato anche il forte miglioramento della redditività della banca, rispetto al rosso di 77 milioni di euro del secondo trimestre.
Il fatturato netto è salito a 5,9 miliardi di euro, rispetto ai 5,3 miliardi del terzo trimestre del 2019.
In particolare, il fatturato della divisione di trading sul reddito fisso e valute è balzato nel terzo trimestre del 47%, rispetto alla media del +25% per le principali cinque banche di investimenti made in Usa.
Tra i colossi di Wall Street che hanno riportato finora i loro bilanci, solo la divisione di trading sul reddito fisso di Goldman Sachs ha fatto meglio, con un rialzo del fatturato pari a +49%.
Molto bene anche il fatturato della divisione di investment bank , che è balzato del 43% a 2,4 miliardi, superando i numeri del primo trimestre che, tradizionalmente, sono i più solidi per le banche di investimenti.
Il CET 1 di Deutsche Bank è rimasto pressoché stabile al 13,3%, in lieve calo rispetto al 13,4% dello stesso periodo dell’anno scorso.
Gli accantonamenti per gli NPL si sono attestati a 273 milioni, aggiungendosi ai 761 milioni del secondo trimestre e ai 506 milioni del primo, per un importo dunque superiore a 1 miliardo di euro.