Notizie Trading e Mercati Borse europee volano grazie agli utili, ma i tassi pesano. Goldman Sachs consiglia di restare a bordo

Borse europee volano grazie agli utili, ma i tassi pesano. Goldman Sachs consiglia di restare a bordo

3 Giugno 2026 12:57

Le borse europee negli ultimi tempi stanno vivendo un momento magico, trainate quasi interamente dai super-utili trimestrali, tuttavia le valutazioni sono zavorrate dalle prospettive di inflazione in aumento e quindi di tassi di interesse elevati per un periodo prolungato. Tra gli investitori è diffusa inoltre una certa cautela, in un momento in cui la crisi in Medio Oriente non si è ancora risolta e le prospettive di crescita in Europa appaiono modeste.

Il consiglio di un report di Goldman Sachs diffuso a inizio settimana è quello di mantenere le posizioni, in particolare in settori strutturalmente forti come banche, difesa, tecnologia, energie rinnovabili e aerospaziale.

Utili a sostegno dell’indice STOXX 600, stimato in crescita da GS

A sostenere il rally delle borse europee, si legge nel documento di Goldman, sono una “solida crescita nominale, le revisioni positive nel settore dell’Energia e la tenuta dei margini nel resto del mercato”, insieme alla forza legata all’intelligenza artificiale.

Le stime della banca d’affari per lo STOXX 600 per i prossimi 3, 6 e 12 mesi vedono l’indice in crescita rispettivamente a 640, 645 e 660 punti. Si tratterebbe quindi di un rendimento dei prezzi del 5% e un rendimento totale del 9% a 12 mesi.

Goldman Sachs ha anche alzato i target per gli indici Euro STOXX 50 e FTSE 100, anche se le previsioni restano ampiamente al di sotto di quelle per Stati Uniti e Asia.

Investitori stranieri sono i più attivi sulle borse europee

Le prospettive inflazionistiche dovute allo shock energetico prodotto dal conflitto in Medio Oriente gravano sulle valutazioni e sulle previsioni di tassi di interesse, “in particolare a causa di multipli relativamente elevati”, si legge nel report. Questo significa, in altre parole, che “il mercato è forte, ma senza le prese di posizione restrittive delle Banche Centrali, sarebbe ancora di più elevato”.

Da notare che l’appetito per le azioni europee ha stimolato soprattutto gli investitori stranieri, mentre gli europei, colpiti da un crollo dei guadagni reali per via dell’aumento dei prezzi energetici, si sono in generale ritratti dai mercati europei. Per gli investitori internazionali, in particolare americani, l’Europa resta un’ottima valvola di sfogo per diversificare i portafogli, alla luce delle dimensioni, delle valutazioni e dell’enorme concentrazione delle azioni americane.

Le azioni HALO vivono una nuova vita grazie a investimenti AI

Particolarmente attraenti in Europa sono le azioni di aziende Heavy Asset, Low Obsolescence (HALO), ossia asset pesanti a bassa obsolescenza, di cui l’Europa è molto ricca. Si tratta di aziende in settori dell’industria pesante, come Energia, Telecomunicazioni, Hardware tecnologico, Difesa e Aerospaziale, settori che da soli rappresentano circa il 40% della capitalizzazione di mercato complessivo nelle borse europee.

Secondo Goldman “l’innovazione nell’AI sta ricongiungendo il mondo virtuale con quello fisico, dato che le prospettive di crescita tecnologica del futuro dipendono sempre di più da strutture fisiche come i data center o le forniture di energia”.

La rivoluzione tecnologica dell’intelligenza artificiale sta quindi dando nuova linfa vitale ai titoli della “old economy” che dopo la crisi finanziaria globale del 2008 hanno sofferto di una carenza di investimenti in conto capitale.

Non secondario è inoltre l’aumento di spesa pubblica in Europa per infrastrutture energetiche e di difesa, in particolare in Germania.

I titoli bancari sono un altro fiore all’occhiello europeo

Oltre ai titoli “value” delle aziende solide e mature, nel Vecchio Continente spiccano le performance di quelli del settore bancario, in grado di generare utili trimestre dopo trimestre.

“Dall’inizio dell’anno, il settore ha continuato a registrare revisioni positive degli utili per azione e beneficia di una reattività positiva ai tassi d’interesse più elevati”, si legge nel report.

Nel raccomandare posizioni “overweight” sulle banche europee, Goldman fa notare che nel settore il rendimento totale per gli azionisti è del 7,3% il più alto in Europa.

Sebbene esista qualche rischio di aumento di tassazione e di instabilità politica con riverberi sui titoli di stato, in particolare nel Regno Unito e in Francia, questi sono già scontati dai prezzi del mercato, secondo Goldman. Inoltre, si legge, in Europa esiste un ulteriore potenziale di crescita a risparmio di costi: le banche tradizionali in Europa “sono avvantaggiate da una costante generazione organica di capitale e da solide posizioni patrimoniali, il che a sua volta sostiene la loro capacità di autofinanziare lo sviluppo di proprie “neobanche” e di investire nelle competenze per la trasformazione digitale.”