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Borse europee in territorio positivo. Quadro grafico rialzista per Intesa e Azimut

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Le principali Borse europee, compresa Piazza Affari, scambiano sopra la parità nell’ultima seduta della settimana, rassicurate dalle buone indicazioni giunte dagli Stati Uniti e dalla prospettiva che l’amministrazione Biden prosegua nello stimolo fiscale. Oggi il presidente americano dovrebbe presentare il suo progetto di bilancio per l’anno fiscale che inizia il prossimo 1 ottobre, per la prima volta dal suo arrivo alla Casa Bianca a gennaio. Un progetto che, secondo il New York Times, prevede 6.000 miliardi di dollari di spesa. Per quanto riguarda l’Eurozona, Draghi e Merkel apriranno i lavori del Global Solution Summit.

Intesa: prossimo ostacolo 2,4 euro


Intesa Sanpaolo ha un’impostazione grafica rialzista che è stata confermata ieri con il superamento del livello statico a 2,33 euro. Il prossimo ostacolo verso l’alto è rappresentato dalla resistenza a 2,42 euro, che coincide con la parte bassa del gap down che si era formato a fine febbraio 2020 per la crisi covid. Con il break di tale livello in forza il titolo potrebbe spingersi fino a 2,50 euro, andando così a chiudere il gap. Il target invece più ambizioso sono i massimi pre-covid a 2,63 euro, toccati il 18 febbraio 2020. Al ribasso, invece, la rottura del supporto di breve a 2,33 euro, dove passa anche la trend line rialzista di medio periodo costruita sui minimi di novembre e aprile, potrebbe generare delle prese di profitto con target 2,11 e 2,06 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Close End Long UniCredit ISIN DE000HV4L3M7 con leva 7 volte e strike a 2,10 euro, oppure ISIN DE000HV4LJW9 con leva 9 volte e strike 2,175 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Close End Short UniCredit ISIN DE000HV4KJV3 con leva 7 volte e strike a 2,625 euro.

Azimut: importante la tenuta di 20 euro


Il trend rialzista di Azimut, avviato sostanzialmente dai minimi di marzo dello scorso anno, ha subito un’accelerazione a fine ottobre 2020. Il sentiment di mercato positivo sul titolo è stato confermato con il superamento a inizio febbraio di quest’anno del ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 19,2 euro (di tutto il down trend avviato a fine febbraio 2020) che ha portato Azimut a toccare un massimo di periodo a 21,4 euro il 17 maggio. Da qui sono scattate le prese di beneficio che hanno fatto scivolare Azimut sul supporto a 20 euro, area di prezzo da cui il titolo potrebbe impostare un rimbalzo per mettere nel mirino 20,5 euro e poi aspirare a un graduale ritorno a 21,3 euro, la parte bassa dell’ampio gap down di fine febbraio 2020 dovuto alla crisi covid. Al ribasso, invece, la rottura dei 20 euro confermerebbe la fase di correzione del titolo con target 19,6 e 19,18 euro, il 61,8% di Fibonacci.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4K826 con leva 6 volte e strike a 17,355315 euro, oppure ISIN DE000HV8B5H0 con leva 12 volte e strike 19,001793 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV48NE0 con leva 8 volte e strike a 22,185163 euro.

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR