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Borse Europa meglio di Wall Street, ecco dove aspettarsi i rialzi secondo Cirdan Capital

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Con la ripresa economica in atto, grazie alla campagna vaccinale, quali aree geografiche e settori faranno meglio? Secondo Cirdan Capital, è ora di volgere lo sguardo all’Europa e puntare su quei settori che finora sono rimasti più nell’ombra.
“Negli Stati Uniti il mercato ormai mostra un livello di maturità tipico di un periodo di post-crisi, dove appunto gran parte della crescita è ormai già stata realizzata, non lasciando molto spazio per ulteriore rialzo” sostiene Marco Oprandi, Head of Cross Asset Solutions di Cirdan Capital, secondo cui l’indice azionario S&P 500 il prossimo anno registrerà una performance del +5% anno su anno (quando la performance attuale anno su anno si aggira attorno al +35%). Per il mercato americano, quindi, l’esperto prevede un periodo di headwind (vento contrario) che ridurrà la crescita, e che sostanzialmente giocherà a sfavore del mercato americano.

Di contro, Cirdan Capital si aspetta del valore ancora non realizzato nel continente europeo. “Infatti – spiega Oprandi – stimiamo che l’investitore che prende una posizione long (ovvero che crede nel rialzo) potrebbe beneficiare maggiormente dalla regione europea rispetto a quella americana. Quindi, ci aspettiamo eventi di tailwind, che possano incrementare il valore dell’azionario europeo finora non ancora realizzato”.
Occorre però definire quali settori dell’azionario possano beneficiare maggiormente di questo tailwind (vento favorevole), considerando anche che il ciclo economico si sta ormai risvegliando dopo la crisi dovuta al Covid. Secondo l’esperto di Cirdan Capital, è arrivato il momento di lasciare da parte i settori che hanno corso di più e puntare su quelli rimasti più in ombra. “Il settore tecnologico e digitale ha beneficiato fortemente della pandemia, non lasciando ormai sufficiente spazio per ulteriore crescita – sottolinea – Pertanto, le azioni cicliche sono quelle che beneficerebbero maggiormente dalla ripresa economica europea. Sostanzialmente perché sono sottovalutate, ma anche perché il settore in cui operano prevede un sostanziale incremento nei volumi d’affari”.
La macrocategoria delle azioni cicliche però comprende molti settori dell’economia, quali privilegiare? “Quelli per cui stimiamo ci possa essere un forte rialzo sono le azioni appartenenti ai settori industriale, bancario e chimico“, risponde l’esperto.