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Borsa Italiana si salva con euforia banche pre-Bce, cade ancora Enel

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Piazza Affari evita un nuovo segno meno con il colpo di reni sul finale di giornata soprattutto del settore bancario. Il Ftse Mib  ha chiuso a +0,33% a 17.928 punti.
La giornata è stata cadenzata da una serie di annunci. Il governo Conte ha annunciato ulteriori misure contro l’emergenza coronavirus (pacchetto complessivo da 25 miliardi di euro), mentre la Regione Lombardia ha formalizzato la richiesta della chiusura quasi totale delle attività alla luce dell’aumento dei contagi (solo oggi più di 1.500). Il premier Giuseppe Conte ha assicurato che la Ue ha aperto alle richieste di Palazzo Chigi sullo sforamento del deficit.

Novità che alimentano l’incertezza sul mercato, complice anche il forte calo di Wall Street (-4% i maggiori indici in questo momento) con l’emergere di preoccupazioni per i ritardi nel governo e nel Congresso statunitensi sulle misure di stimolo concordate per sostenere l’economia di fronte alla diffusione del coronavirus.
Tiene lo spread Btp-Bund in area 195 pb, in calo di oltre il 10% rispetto ai livelli della vigilia e sostenuto da un’asta Bot che ha visto tassi in aumento di 39 pb per il Bot annuale, ma domanda rimasta sostenuta. Domani, prima del meeting Bce, sarà il turno dell’asta Btp per massimi 7 miliardi.

Banche euforiche prima della BCE

Protagoniste assolute oggi sul FTSE MIB sono state le banche. Banco BPM in primissima fila con +7,65%, seguita a ruota da UBI con +6,08% e Intesa Sanpaolo a +4,12%. Leggermente più indietro Unicredit con +2,72%.  Il traino è arrivato dall’attesa per il meeting Bce di domani che potrebbe riservare misure ad hoc per sostenere il sistema bancario. Secondo fonti riportate dall’agenzia Bloomberg la Bce starebbe studiando misure per fornire liquidità a costi bassissimi al sistema bancario.
Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim, ritiene che la manovra della Bce si dovrebbe articolare su tre fronti: una manovra convenzionale sui tassi, una manovra non convenzionale in tema di QE e una manovra molto vicina all’ipotesi di helicopter money. In particolare, il TLTRO appare la misura più importante, non tanto per la novità dello strumento (è tuttora in corso la TLTRO III varata da Draghi a settembre), quanto per il suo meccanismo di funzionamento. L’esperto di Intermonte SIM ipotizza uno spread negativo ad esempio fino a 50 pb vs tasso depositi, nel qual caso il vantaggio per il beneficiario (trattandosi di tasso negativo) potrebbe arrivare fino a -1%.

Balzi per Diasorin e Telecom

Giornata negativa per le altre big di Piazza Affari. Calo del 2,74% per Enel e continua il momento difficile di ENI (-1,41%).
Balzo di oltre l’8% per Diasorin che ha dato i conti 2019. L’utile netto è salito dell’11,1% a 175,7 milioni di euro, mentre l’Ebitda e l’Ebit sono aumentati rispettivamente a 276,8 milioni (+8,4%) e a 217,9 milioni (+6,5%). In crescita anche il fatturato che si è attestato a 706 milioni di euro (+5,5%). Quanto all’outlook per il 2020, a tassi di cambio costanti rispetto al 2019, prevede una crescita dei ricavi pari a circa il 5% e un’incidenza dell’Ebitda margin sul fatturato compresa tra 38% e 39%. La società precisa infine “come tale previsione non incorpori i potenziali effetti negativi derivanti dalla recente epidemia di Coronavirus (COVID-19)”.
Quasi +4% per Telecom Italia che ieri sera ha presentato il nuovo piano al 2022 che rivede al rialzo alcuni obiettivi in scia ai buoni riscontri dei conti 2019. Dopo 7 ani è tornato il dividendo.