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Borsa Italiana concede il tris: Fineco guida rally titoli risparmio gestito, tonfo del 5% di Telecom 

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Piazza Affari completa il tris di rialzi dopo una prima parte di giornata sotto il segno delle vendite. Il Ftse Mib ha chiuso a +0,73% allungando 17.369 punti sotto la spinta di Wall Street che viaggia in forte rialzo anche oggi. Il boom delle richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa, balzate a 3,28 milionidi unità (nuovo massimo storico) non coglie di sorpresa i mercati che trovano sponda nelle parole di Jerome Powell. Il presidente della Fed, nel corso di una intervista a Nbc ha dichiarato che “le munizioni della Fed non sono finite”. “L’obiettivo anche per gli Stati Uniti, come per l’Europa, sarà la difesa dei posti di lavoro con ogni mezzo disponibile – rimarca  Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia – e l’amministrazione Trump potrebbe promuovere ulteriori misure a sostegno dei posti di lavoro in caso di peggioramento delle condizioni economiche. Il Paese rischia di evidenziare una crisi economica peggiore di quella del 2008, quasi ai livelli di quella del 1929. Peggiore come velocità ma molto probabilmente di una durata ben inferiore”.

Leonardo continua il rally, euforia tra i titoli del risparmio gestito

Oggi a Piazza Affari prosegue il rimbalzo di Leonardo (+6,06%) che ieri ha chiuso a oltre +11%. Bene anche i titoli del risparmio gestito: +7% Azimut sostenuta dall’annuncio di Timone Fiduciaria che si appresta a rafforzare la propria quota; molto bene anche Banca Mediolanum (+5,5%) e Poste Italiane (+4,68%), ma la migliore in assoluto sul Ftse Mib è stata Finecobank con oltre +9%.
Tra i migliori anche Buzzi con +7,25% in scia ai riscontri del 2019 con fatturato salito a 3,22 mld (+12,1%), utile netto salito dello 0,9% a 385,7 mln e il cda del gruppo cementifero ha proposto la distribuzione di un dividendo 2020 (relativo all’esercizio 2019) di 0,15 euro per le azioni ordinarie.

Tra i segni meno spiccano Telecom, Unicredit ed ENI

Male invece Unicredit scesa di un ponto e mezzo percentuale nonostante si sia salvata dalla scure di Moody’s che ha tagliato l’outlook di 15 banche italiane, passato a negativo, e mettendo alcune sotto revisione per possibile downgrade in scia agli effetti negativi sulle banche della pandemia Covid-19. Unico outlook confermato a stabile è proprio quello di Unicredit.
Male anche Telecom Italia (-4,96% a 0,3676 euro) debole già ieri dopo la discesa di Elliott sotto il 7%. Intanto TIM, Vodafone e INWIT hanno perfezionato ieri il closing dell’operazione che ha portato alla fusione di Vodafone Towers Italia in INWIT che diventa così il più grande operatore del settore in Italia con l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo delle torri e di supportare TIM e Vodafone nella realizzazione delle rispettive reti 5G.
Infine -0,13% per ENI che ieri sera ha annunciato un taglio del capex nel 2020  di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget. Per il 2021, si prevede una riduzione dei capex di circa 2,5-3 miliardi di euro, pari al 30-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano.