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Btp e spread colgono l’assist Bce, è svolta storica con addio a tetti acquisti nel QE contro pandemia

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La Bce eliminerà i limiti sugli acquisti di obbligazioni per il suo QE di emergenza da 750 miliardi di euro. I dettagli attuativi del Pandemic Emergency Purchase Program (PEPP) vanno nella direzione della flessibilità negli acquisti di bond che era stata preannunciata nel comunicato di accompagnamento al lancio del QE pandemico lo scorso 18 marzo.

I dettagli Bce sul Peep: niente più tetto del 33% per acquisti

In un documento la BCE afferma che i cosiddetti limiti di emissione, che limitavano l’acquisto di titoli di stato a un terzo di ciascuno dei debiti degli Stati membri, “non dovrebbero applicarsi” al suo nuovo programma di emergenza PEPP. “L’Eurosistema non tollererà alcun rischio per la regolare trasmissione della sua politica monetaria in tutte le giurisdizioni dell’area dell’euro”, si legge nel documento.
Il QE di emergenza, che dovrebbe continuare almeno fino alla fine del 2020, includerà anche obbligazioni con scadenze più brevi rispetto alle sue operazioni di allentamento quantitativo in corso.

Diventa così realtà la maggiore flessibilità più volte evocata negli acquisti con il venir meno del limite del 33% per singolo strumento e del 50% per i Sovranational. “Il programma prevede inoltre l’acquisto di titoli con scadenza compresa tra i 70 gg (vi rientrano i Bubill tedeschi che andranno a finanziare buona parte delle misure di supporto) e i 30 anni”, rimarca MPS Capital Services.

Btp in volata, soprattutto parte corta curva. Spread si stringe

Indicazioni che aumentano la potenza di fuoco del QE per combattere le ricadute economiche del coronavirus e oggi stanno galvanizzando i titoli di Stato. Il rendimento del BTP decennale italiano è sceso repentinamente sotto quota 1,5% con spread in deciso restringimento. Il differenzialedi rendimento tra Btp e Bund tedesco è sceso fino a 173 pb dai circa 190 pb della vigilia. I rendimenti tedeschi a 10 anni sono scesi a loro volta in area -0,30%.
In generale i dettagli arrivati dalla Bce hano fatto bene a tutti i titoli di stato dell’area euro, ma i movimenti più significati hanno riguardato il debito italiano a breve termine, con rendimento del BTP a due anni in calo di ben otto punti base allo 0,37%, il livello più basso in una settimana.
Frederik Ducrozet, strategist di Pictet, definisce i dettagli “una bomba e un punto di svolta per la BCE”. “In breve, la decisione rimuove praticamente tutti i vincoli agli acquisti di attività ed è un ulteriore impulso alla credibilità dell’impegno della BCE”, argomenta l’esperto.