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Borsa Italiana chiude male: Unicredit cade ancora, exploit Bper (+14%)

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Chiusura debole, ma lontano dai minimi per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha archiviato la giornata a -1,09% a quota 15.559 punti, dopo che nelle prime battute della giornata era sceso fino a -4%. Poi è arrivato l’annuncio a sorpresa della Federal Reserve che acquisterà un numero illimitato di Treasury e altri asset per sostenere il mercato finanziario depresso dall’aggravarsi dell’emergenza Covid-19. La Fed nel dettaglio ha dichiarato che acquisterà attività “negli importi necessari” per sostenere il regolare funzionamento del mercato e l’efficace trasmissione della politica monetaria. La Fed specifica che lo sforzo è stato fatto perché “è diventato chiaro che la nostra economia dovrà affrontare gravi perturbazioni” ed “è necessario compiere sforzi aggressivi in tutti i settori pubblico e privato per limitare le perdite di posti di lavoro e di reddito e promuovere una rapida ripresa una volta che i lockdown si sarano attenuati”.
L’annuncio della Fed ha dato solo parziale sostegno ai mercati con Wall Street che viaggia in deciso calo aspettando che si sblocchi la discussione al Congresso Usa per il maxi-pacchetto di stimoli all’economia.

CNH sprofonda a -15%

A Piazza Affari ennesima seduta incolore per la galassia Agnelli: -4,25% per FCA a 5,88 euro, -6,13% Exor. Maglia nera per CNH che cede quasi il 15%. Il gruppo ha nominato Suzanne Heywood come Chief Executive Officer pro tempore, in aggiunta al suo ruolo di presidente del Consiglio stesso, a seguito delle dimissioni da Ceo di Hubertus Mühlhäuser, che ha lasciato il gruppo con effetto immediato.
Male oggi Buzzi che ha ceduto oltre il 6,5 per cento. Tra i peggiori anche Unicredit (-4,15%), peggior performer tra le banche. Spicca invece il balzo improvviso di Bper che ha chiuso a oltre +14%.

Stop del dividendo per Amplifon e Brembo

Intanto sono arrivati i primi annunci di stop dei dividendi: Amplifon (+2,2%), così come Brembo (-11,69%), ha deciso di non distribuire il dividendo sugli utili 2019, che inizialmente era stato proposto a 16 centesimi. Decisioni prese alla luce del nuovo scenario avverso generato dal Covid-19. Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, Amplifon ritiene che di non essere in grado al momento di stimare l’impatto che l’epidemia avrà nel corso dell’esercizio. Il titolo Amplifon cede oltre il 4%, mentre Brembo fa peggio a -9%. “La decisione è comprensibile data l`incertezza sulla durata della situazione attuale, che vede tutte le principali aree di attività di Amplifon interessate dal contagio, con forti inevitabili impatti sulle vendite anche dove i negozi non siano obbligati a chiudere”, commenta Equita.