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Saltano i primi dividendi a Piazza Affari, continua l’odissea di FCA e titoli galassia Agnelli

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Si profila un altro lunedì molto difficile sui mercati. Su Piazza Affari e le altre Borse Ue pesano  le cattive notizie in arrivo da oltreoceano con il mancato accordo al Congresso USA per il pacchetto di stimolo anti-Covid-19. Intanto proseguono a ritmo record i contagi nel mondo e il numero dei paesi che applicano lockdown con circa un miliardo di persone coinvolte nel mondo e il bilancio che ha superato i 14 mila molti.
A Milano l’indice Ftse Mib segna un calo del 3,6% a 15.164 punti, peggio fanno il Dax (-4,6%) e le Borse di Londra e Parigi con cali di oltre il 4%. Wall Street che rischia di inaugurare la quinta settimana di panico da Covid-19 con un nuovo brusco calo. I futures USA segnano forti cali con quello sull’S&P 500 a oltre -4% sotto quota 2.200 punti.

L’avvio difficile per Piazza Affari ha visto diversi titoli bloccati in avvio per eccesso di ribasso sul prezzo di controllo. Atlantia scende del 6,7% dopo il balzo di quasi il 20 per cento di venerdì. Tra le banche cali di oltre il 4% per le big Unicredit e Intesa Sanpaolo. Tra i peggiori nella prima ora di contrattazioni ci sono anche i titoli oil con il petrolio tornato a cadere: Eni cede il 3,6% in area 7 euro, oltre -3% anche per Saipem e Tenaris.

Amplifon e Brembo stoppano il dividendo

Intanto arrivano i primi annunci di stop dei dividendi: Amplifon, così come Brembo, ha deciso di non distribuire il dividendo sugli utili 2019, che inizialmente era stato proposto a 16 centesimi. Decisioni prese alla luce del nuovo scenario avverso generato dal Covid-19. Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, Amplifon ritiene che di non essere in grado al momento di stimare l’impatto che l’epidemia avrà nel corso dell’esercizio. Il titolo Amplifon cede oltre il 4%, mentre Brembo fa peggio a -9%. “La decisione è comprensibile data l`incertezza sulla durata della situazione attuale, che vede tutte le principali aree di attività di Amplifon interessate dal contagio, con forti inevitabili impatti sulle vendite anche dove i negozi non siano obbligati a chiudere”, commenta Equita.

Fca cade ancora, peggio fa CNH

In forte affanno la galassia Agnelli: -5,7% per FCA a 5,78 euro, -6,4% Exor. Maglia nera è al momento CNH che cede oltre il 9%. Il gruppo ha nominato Suzanne Heywood come Chief Executive Officer pro tempore, in aggiunta al suo ruolo di presidente del Consiglio stesso, a seguito delle dimissioni da Ceo di Hubertus Mühlhäuser, che ha lasciato il gruppo con effetto immediato.

Congresso Usa diviso su piano aiuti

Pesa come un macigno il tentativo fallito di concordare un pacchetto fiscale del valore di quasi $ 2 trilioni. La Casa Bianca e il Congresso Usa non sono riusciti a raggiungere un accordo ieri per approvare il gigantesco piano di sostegno all’economia contro il coronavirus. Un voto chiave del Senato ieri sera è stato diviso 47-47 (era necessaria una maggioranza di almeno 60 voti favorevoli), con i senatori democratici che si rifiutano di sostenere un pacchetto che a loro avviso non riesce a fornire un sostegno sufficiente per i lavoratori che subiranno l’incombente recessione, mentre salvano le aziende.
Il leader democratico Chuck Schumer ha descritto il piano semplicemente come:
“un grande salvataggio delle aziende senza protezioni per i lavoratori e praticamente nessun controllo”.
“La capacità di concordare un tale pacchetto sarà la chiave del sentiment del mercato. La crescita dei blocchi globali è un ulteriore danno per le prospettive economiche, mentre un arresto nelle principali compagnie aeree (come Emirates) evidenzia l’impatto sulla domanda di greggio”, rimarca il Morning Call degli analisti di IG.

Rischio disoccupazione record nel II trimestre

“Il Senato degli Stati Uniti, attingendo all’esperienza della sua incapacità di agire rapidamente nella crisi del 2008 – scrive Paul Donovan, capo economista di Ubs – non ha agito rapidamente neanche questa volta. Il pacchetto di stimolo economico proposto è ampio, ma più lungo è il ritardo, maggiore dovrà essere”. Le controversie si concentrano su indennità di disoccupazione, buyback societari e garanzie di protezione dell’occupazione.
“La disoccupazione misurerà l’entità del fallimento della politica statunitense – prosegue Donovan – . L’esponente Bullard (non un noto ottimista) suggerisce una disoccupazione del 30% nel secondo trimestre. Ciò supererebbe la disoccupazione negli Stati Uniti negli anni ’30, sebbene i tassi di occupazione sarebbero più alti, a causa dei cambiamenti sociali. Le richieste iniziali di disoccupazione di giovedì dovrebbero essere elevate ma potrebbero ancora sottostimare il problema”.