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Mercati azionari: sotto pressione importanti livelli di supporto

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L’attuale bear market rimarrà alla storia come un bear market dei record sia per aver fatto segnare su diversi indici azionari le peggiori sedute di sempre sia perché mai i mercati azionari avevano perso così tanto in così poco tempo.
In questo articolo proviamo a fare il punto sui principali listini azionari evidenziando i livelli psicologici più importanti. Partiamo dall’S&P 500.

S&P 500: rotto il 38,2% di Fibonacci

L’indice americano nell’arco di 4 settimane ha perso il 32%. Mai l’indice americano aveva perso in così poco tempo così tanto. Negativa anche la chiusura sotto il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% di tutto l’up trend avviato sui minimi del 2009. Un livello psicologico importante il cui break, se confermato anche questa settimana, potrebbe aprire ad ulteriori estensioni ribassiste verso 2.200 e 2.000 punti (50% di Fibonacci). Gli oscillatori rimangono fortemente orientati al ribasso essendo scesi in forte ipervenduto. Vero che dopo fasi di forte ipervenduto si hanno fasi di rimbalzo, ma la direzione rimane comunque negativa nel medio periodo.
Ftse Mib: dopo il break della trend rialzista ora test chiave sui 15.000 punti

Brutta rottura della trend line rialzista di lunghissimo periodo per il Ftse Mib. L’indice tricolore infatti, che per più di 8 anni aveva seguito questo supporto dinamico arrivando a segnare nuovi massimi dal 2009 proprio quest’anno, ha invertito direzione con forza. Ora il test chiave è sui 15.000 punti. L’eventuale break settimanale di tale livello confermerebbe il sentiment avverso per l’indice, con target a 14.000 punti e 13.157 punti. Non si può escludere anche, in caso di peggioramento della situazione in Europa, un ritorno sui minimi a 12.295 punti.
Dax: cerca la rottura del 50% di Fibonacci. Importante la chiusura settimanale

Non si salva neanche il DAX. Il listino principale tedesco dopo aver infranto i 10.000 punti, 38,2% di Fibonacci di tutto l’up trend avviato nel 2009 ha proseguito al ribasso chiudendo venerdì scorso proprio sul 50% di Fibonacci. Un segnale molto importante. Questa settimana sarà importante dunque la chiusura al di sopra di tale livello per evitare ulteriori ribassi verso 8.000 e 7.487 punti, dove giace il 61,8% di Fibonacci. In caso di break di tale livello sul grafico settimanale si aprirebbe la strada verso i 6.000 punti.