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Bond emergenti: rendimenti corretti per il rischio, diversificazione e copertura valutaria con un solo ETF

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Puntare sul debito emergente in maniera diversificata senza doversi preoccupare del rischio valutario. E’ il doppio obiettivo perseguito dal nuovo ETF proposto da State Street Global Advisors. La divisione di asset management di State Street Corporation ha quotato su Borsa Italiana una nuova classe con copertura valutaria in Euro di un ETF sul debito governativo emergente in valuta forte, lo SPDR ICE BofAML 0–5 Year EM USD Government Bond EUR Hdg UCITS ETF (Ticker di Borsa Italiana: EMHE IM).

Le caratteristiche dell’ETF

L’ETF offre un’esposizione diversificata ai titoli di Stato dei paesi emergenti denominati in dollari USA emessi sui mercati statunitensi ed europei, attraverso un indice che presenta rischi di credito e di duration inferiori rispetto ad indici sui mercati emergenti in valuta forte più ampi, permettendo così di ottenere migliori rendimenti corretti per il rischio. Inoltre, l’innovativa metodologia di copertura valutaria dell’indice consente il ribilanciamento nel corso del mese sia per adempiere alla normativa ESMA (Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati), sia al fine di ridurre l’impatto del rischio di cambio per gli investitori in euro e in particolare per coloro che si aspettano una potenziale inversione del trend di normalizzazione della politica monetaria da parte della FED e un’ulteriore convergenza dei tassi statunitensi ed europei, contestualmente a un apprezzamento dell’euro.

Debito emergente gode di buoni fondamentali paesi e Fed più accomodante

Il debito emergente presenta interessanti performance da inizio anno grazie alla forza dei fondamentali di questi paesi e dalla posizione più accomodante assunta dalla Federal Reserve, con un possibile taglio del tassi ampiamente atteso per il mese di luglio, con una probabilità dell’84% già riflessa nelle valutazioni di mercato, e un atteggiamento improntato a una maggiore cautela in attesa dei prossimi dati economici.

“ll 2019 è stato un anno di crescita record per la raccolta di SPDR ETFs, sul mercato europeo e in particolare italiano”, ha dichiarato Francesco Lomartire, responsabile di SPDR ETFs per l’Italia. “La quotazione di questi prodotti conferma la nostra intenzione di proseguire nel consolidamento della nostra posizione a livello locale, offrendo una gamma di strumenti sempre più ampia e diversificata”.