Notizie Notizie Mondo Big tech ancora sotto esame. Il 19 novembre c’è il “termometro Nvidia”

Big tech ancora sotto esame. Il 19 novembre c’è il “termometro Nvidia”

14 Novembre 2025 12:39

Si è accesa nuovamente la spia risk-off sui mercati finanziari, con il ritorno della volatilità. Nonostante la fine dello shutdown, che avrebbe dovuto portare un certo sollievo, gli investitori si sono concentrati sul percorso dei tassi della Fed che non sembra andare nella direzione attesa: ovvero verso una sforbiciata a dicembre. Dopo le dichiarazioni di questi giorni di alcuni membri della Fed, le probabilità di un taglio nell’ultimo meeting dell’anno sono, infatti, scese sotto il 50%.

Il centro della scossa, sottolinea Gabriel Debach di eToro, è stato ancora una volta Wall Street. Il sell-off ha colpito i titoli simbolo del ciclo tecnologico: Tesla e Nvidia, che insieme valgono poco più del 10% del paniere, hanno contribuito per -44 punti base su un calo complessivo del -1,63% del VOO. Due soli titoli, più di un quarto della discesa dell’intero indice. Estendendo lo sguardo alle Magnifiche Sette, la loro somma spiega quasi la metà del ribasso di ieri (-78 punti base, pari al 48%), che sale al 52% con l’aggiunta di Broadcom.

Quando i pilastri dell’AI vacillano, aggiunge l’esperto, l’intero mercato perde equilibrio (ricordando come il solo settore tecnologico incide per il 35% del paniere e i semiconduttori per il 13%). 

In questo clima stanno per arrivare i conti trimestrali di Nvidia, il prossimo 19 novembre a mercati chiusi. Un nuovo importante test per il mercato, data la portata del titolo.

Ma vediamo nel dettaglio quelle che sono le attese per la trimestrale di Nvidia, ormai un termometro del mercato tecnologico e della domanda legata all’intelligenza artificiale. 

Nvidia: il 19 novembre il test conti

Tra meno di una settimana la nuova trimestrale di Nvidia arriverà sui mercati. Il 19 novembre a mercati chiusi il colosso Usa dell’intelligenza artificiale annuncerà i risultati del terzo trimestre dell’esercio fiscale 2026. Conti che arrivano in un contesto “particolare”. Da qualche settimana è, infatti, tornato in primissimo piano anche  il tema del possibile scoppio di una bolla dell’intelligenza artificiale. Di fronte alla recente corsa globale che ha messo in moto un ciclo di investimenti enorme gli investitori si sono chiesti se gli ingenti investimenti delle grandi aziende tecnologiche in questo settore non stiano alimentando una bolla.

Alcuni investitori sostengono che i giganti della tecnologia stiano spendendo troppo e troppo velocemente per una tecnologia che probabilmente non genererà un ritorno sull’investimento in tempi brevi. La questione resta sul tavolo e resta aperta.

Le attese degli analisti

Di trimestre in trimestre salgono le attese e le aspettative del mercato. “Chiamata a stupire”: questo il biglietto da visita con cui si presenta Nvidia. Secondo il consensus di Bloomberg, Nvidia dovrebbe registrare una nuova crescita dei ricavi che dovrebbero spingersi a un passo dai 55 miliardi (per l’esattezza la stima è al momento di 54,97 miliardi) rispetto ai circa 46,7 miliardi di dollari del secondo trimestre. Osservando le differenti divisioni, i ricavi da data center, motore delle attività di Nvidia, sono attesi a 49 miliardi circa, mentre la voce gaming è vista  sempre in miglioramento e dovrebbe attestarsi a 4,4 miliardi.

“Nvidia probabilmente annuncerà un altro risultato sbalorditivo la prossima settimana, ma, ancora una volta, ciò non significherà che coloro che acquistano i chip stiano già vendendo più prodotti agli utenti finali”, suggerisce Ipek Ozkardeskaya, analista senior Swissquote.