Notizie Dati Bilancio Italia Bankitalia: debito pubblico arretra a settembre. Fiducia da investitori esteri

Bankitalia: debito pubblico arretra a settembre. Fiducia da investitori esteri

14 Novembre 2025 12:22

Debito pubblico italiano in leggero calo a settembre, pur restando sopra il muro dei 3.000 miliardi di euro.  Il dato è diminuito di 400 milioni di euro rispetto al mese precedente, attestandosi a 3.080,9 miliardi. Ad agosto 2025, il debito pubblico italiano aveva raggiunto un nuovo massimo storico di 3.082,2 miliardi, registrando un aumento di circa 25,4 miliardi rispetto al mese precedente. Lo rende noto Bankitalia nella consueta pubblicazione statistica mensile “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

Perché il debito è diminuito a settembre?

La buona notizia è arrivata questa mattina dalla Banca d’Italia, nella consueta fotografia mensile del report statistico intitolato “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”. Lo scorso settembre, il debito delle amministrazioni pubbliche è sceso di 400 milioni, rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.080,9 miliardi di euro.

Bankitalia spiega che il decremento riflette la diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro pari a 26,7 miliardi, e attestate a 45,4, parzialmente compensato dal fabbisogno delle amministrazioni pubbliche, 26,1 miliardi, e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio, 0,2 miliardi.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la diminuzione del debito è riferibile a quella osservata per le amministrazioni centrali, 0,6 miliardi di euro, in parte compensata dall’aumento del debito delle Amministrazioni locali 0,2 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invariato e la vita media residua è lievemente aumentata a 8 anni.

Chi detiene il debito italiano?

Bankitalia rende, inoltre, noto che la quota del debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire nel tempo, collocandosi all’interno del range di 19,1%, dal 19,2 del mese precedente. Ad agosto, ultimo mese per cui questo dato è disponibile, quella detenuta dai non residenti era aumentata al 33,7% e quella detenuta dagli altri residenti, principalmente famiglie e imprese non finanziarie, al 14,4%, rispettivamente dal 33,3% e dal 14,3% del mese precedente.

Entrate tributarie, i numeri di settembre

Guardando alle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, a settembre sono state pari a 37,1 miliardi di euro, in diminuzione del 3,6% (1,4 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2024. Nei primi nove mesi del 2025, le entrate tributarie sono state pari a 418,8 miliardi, in aumento del 2,1% (8,6 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.