Notizie Notizie Italia Banco Bpm brinda in Borsa alla trimestrale, Castagna non esclude nulla sul fronte M&A

Banco Bpm brinda in Borsa alla trimestrale, Castagna non esclude nulla sul fronte M&A

6 Maggio 2026 09:31

Profitti in contrazione per Banco Bpm che comunque riesce ad andare oltre le attese. I numeri del primo trimestre dell’anno sono stati accolti con favore da Piazza Affari che guarda anche al catalyst rappresentato dagli scenari di M&A.

I numeri del primo trimestre

Il primo trimestre dell’anno si è chiuso per Bpm con un utile netto di 480 milioni di euro, in flessione del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 ma la banca di piazza Meda rimarca come sia in linea con gli obiettivi del piano e superiore del 7% rispetto al consensus di mercato.

Su base trimestrale, l’utile risulta invece in incremento del 15%. Sul risultato trimestrale impattano in parte le modifiche normative introdotte con la Legge di bilancio per il 2026, che hanno comportato un maggior carico a debito del conto economico del primo trimestre 2026 pari a circa 20 milioni.

I proventi operativi sono saliti del 3,6% annuo a 1,53 miliardi, con margine di interesse a 751 milioni (-8%) e commissioni nette a 708 milioni (+19,2%). Gli oneri operativi segnano una crescita del 4,5% a 674 milioni gli oneri operativi, con rapporto cost/income al 44,1% rispetto al 43,7% del primo trimestre 2025 e al 46% dell’intero esercizio 2025. A livello patrimoniale, il coefficiente Cet 1 si assesta al 13,59%.

Stamattina Banco Bpm si muove in rialzo in Borsa segnando un balzo di oltre il 2% a 12,57 euro dopo il +1,3% con cui aveva chiuso la seduta di ieri.

Fiducia su conferma entità dividendo anche quest’anno

Per quanto concerne la remunerazione dei soci, Banco Bpm esprime “fiducia” nella capacità di distribuire un dividendo per azione di un euro anche nel 2026, con un dividend yield pari all’8,6% e sottolinea come la traiettoria espressa dai risultati sia “coerente” con il target di utile netto 2,15 miliardi nel 2027.

“L’elevata e sostenibile redditività che ha caratterizzato il 2025, frutto di un modello di business rafforzato e diversificato, dovrebbe consentire anche nel 2026 di superare il risultato ante imposte previsto nel piano strategico, contribuendo così a mitigare l’impatto delle modifiche della normativa fiscale incluse nella Legge di bilancio 2026”, rimarca Bpm .

Castagna non esclude nulla sul fronte M&A

Durante la conference call con gli analisti a tenere banco è stato il capitolo M&A. “Siamo nella migliore posizione per catturare le opportunità in caso di un ulteriore consolidamento del mercato sia nel caso di piccole che di grandi operazioni che possono coinvolgere altre banche o fabbriche prodotto”, ha spiegato l’ad Giuseppe Castagna.

Relativamente a possibili integrazioni con Mps o Credit Agricole, Castagna si è mantenuto neutro: “Non abbiamo priorità. Le priorità le fa il mercato”. “Penso che sia parli più di Agricole e di Mps semplicemente perché i francesi sono il nostro primo azionista con il 23% delle azioni e, quindi, tutti potrebbero immaginare delle opportunità con loro, mentre lato Mps siamo noi azionisti con una quota del 3,7%”, ha aggiunto.