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Banche, sta per scoccare gong bilanci: preview Banco BPM, Bper & Co. I nuovi target price con focus stress test, M&A e dividendi

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Banche sempre più protagoniste, tra rumor di M&A – che vedono protagoniste, in particolare, quelle che vengono considerate come gli anelli deboli del sistema bancario del made in Italy, ovvero Mps e Carige – e attesa per i risultati di bilancio che saranno diffusi a breve, relativi al secondo trimestre del 2021.

Nella nota odierna Equita SIM presenta il report sul settore bancario e, anche, la preview sui bilanci di alcune banche come Banco BPM, Bper e Popolare di Sondrio.

In generale, scrive Andrea Lisi di Equita SIM, “ci aspettiamo un secondo trimestre in continuità con il primo trimestre del 2021”.

In particolare, “stress test e rimozione del dividend ban (divieto all’erogazione dei dividendi o forti limitazioni) sposteranno l’attenzione sulla redditività del settore”.

“Pubblichiamo oggi un report sul settore bancario – continua Lisi – in cui presentiamo le preview del secondo trimestre del 2021 in vista della reporting season che inizierà il prossimo 29 luglio e terminerà il 5 agosto. Ci attendiamo un trimestre in continuità con i trend operativi osservati nel trimestre precedente, in particolare:

  • Un margine di interesse netto in parziale recupero (+2% su base trimestrale) grazie ad un effetto calendario positivo e al contributo del TLTRO 3, ma strutturalmente ancora debole data la dinamica dei tassi sostanzialmente allineata al primo trimestre del 2021 e una domanda di credito che non dovrebbe mostrare una decisa accelerazione e ancora sbilanciata verso i crediti garantiti dallo stato.
  • Buon andamento delle commissioni, sostenute dalle performance positive dei mercati e dal progressivo allentamento delle misure restrittive legate al Covid, ma in calo di c.-1% su base trimestrale per un minore contributo da commissioni upfront che avevano impattato positivamente il primo trimestre del 2021.
  • Costo del rischio sotto controllo grazie al beneficio dell’estensione delle moratorie fino al termine dell’anno, seppur in crescita su base trimestrale per effetto stagionalità e minori rilasci di riserve. Sul trimestre ci aspettiamo quindi un costo del rischio medio di 57 punti base (vs 43 punti base nel primo trimestre del 2021 e 85 punti base nel quarto trimestre del 2020).

In settimana, l’esito dello stress test e la possibile rimozione del divieto di pagamento dei dividendi sposteranno, a nostro avviso, l’attenzione degli investitori sulla redditività del settore. Confermiamo quindi un approccio selettivo incentrato su nomi di qualità con dividend yield più attraenti come Intesa SanPaolo e Mediobanca. Allo stesso tempo, lo stress test potrebbe offrire un quadro più chiaro degli impatti di un possibile deterioramento della qualità degli asset sulla posizione patrimoniale delle banche. Una maggiore chiarezza su questo fronte potrebbe favorire un atteggiamento più aperto nelle M&A: manteniamo quindi BUY su Banco BPM per mantenere un approccio tattico sul tema”.

Preview utili II trimestre 2021 di Banco BPM

Così Equita SIM:

“Banco BPM riporterà i risultati del secondo trimestre del 2021 il prossimo 5 agosto. Ci aspettiamo un trimestre in continuità con il trimestre precedente contraddistinto da una buona performance operativa, con margine di interesse in leggero aumento grazie al fattore calendario e al contributo del TLTRO, mentre la componente commissionale, seppur solida, dovrebbe calare su base trimestrale del 6% per minori upfront fees”.

In dettaglio, per il secondo trimestre ci aspettiamo:

  • margine di interesse netto: 510 milioni (+3% su base trimestrale, +6% su base annua);
  • Operating profit: 1.075 milioni (-5% QoQ, +10% YoY);
  • Utile operativo: 431 milioni (-11% QoQ, +11% YoY)
  • LLP a -252, con un costo del rischio di 91 punti base, in rialzo rispetto ai 79 punti base del primo trimestre del 2021.
  • Utile netto: 145 milioni.

“Sul capitale ci attendiamo che venga riconosciuto l’importo residuo dei regulatory headwinds (20 punti base), mentre il buffer sullo SREP dovrebbe rimanere in linea con il quarter precedente. Abbiamo leggermente rivisto le stime per il 2021-2023.

In particolare, abbiamo:

  • aumentato il contributo delle partecipazioni e JV (+8% nel 2021, +11% nel 2022 e +13% nel 2023).
  • limato le loan loss provisions (-1%, costo del rischio a 90 punti base) per tenere conto dell’estensione delle moratorie fino a fine anno e di uno scenario macro in miglioramento.

La revisione delle stime implica un aumento dell’utile nell’ordine del 2% nel 2022-23″.

“Abbiamo di conseguenza aumentato il target price del 2% a 2,8 per azione. Al target, Banco BPM tratterebbe con un 2021-22E P/E adj.= 13.5x-7.8x e P/TE = 0.4x, con ROTE del 3,3% – 4,9%”.

“Confermiamo il giudizio positivo su Banco BPM: pensiamo che che la banca possa partecipare attivamente al processo di consolidamento del settore bancario considerando: (a) il miglioramento del profilo di rischio con NPE ratio in area 6% e una buona posizione patrimoniale (400 punti base buffer vs SREP) (b) un maggiore appeal speculativo guidato da una valutazione cheap rispetto alla media del settore (PTE 0.35x vs 0.5x media di settore). I risultati dello stress test potrebbero inoltre fornire un quadro più chiaro degli impatti di un possibile deterioramento dell’asset qualiy sulla posizione patrimoniale della banca, fornendo maggiore chiarezza su questo fronte e implicitamente aumentando l’appeal speculativo in ottica M&A”.

Preview utili II trimestre 2021 di Bper

Equita SIM parla di macchina operativa non ancora a pieno regime.

Bper riporterà i risultati del secondo trimestre del 2021 il 4 agosto. I risultati del secondo trimestre saranno i primi ad un perimetro ‘quasi normalizzato’, includendo per tutto il trimestre il compendio acquisito da UBI, al netto delle 33 filiali ex Intesa integrate a metà giugno.

Per questo motivo la comparazione su base trimestrale e base annua è poco significativa.

In particolare per il secondo trimestre del 2021 stimiamo:

  • Margine di interesse netto: 383 milioni
  • Total Income: 832 milioni, consistente con la guidance di total income trimestrale nel range 830-850 milioni
  • Utile operativo: 251 milioni
  • LLPs: -164 milioni, ie 85 punti base. Come nel primo trimestre crediamo che Bper possa sfruttare il badwill generato dall’acquisizione delle filiali ex-Intesa SanPaolo (che stimiamo in c.50 milioni) per rafforzare ulteriormente gli accantonamenti.
  • Net Income: 77 milioni (incluso il badwill per c.50 milioni compensati da maggiori accantonamenti, e costi one-off di c.10 milioni)

“A seguito delle preview del secondo trimestre del 2021, rivediamo le stime 2021-22. In particolare riduciamo le stime 2021 del -7% principalmente per minore margine di interesse netto (-4%), riflettendo una dinamica maggiormente consistente con le nostre attese sul primo semestre del 2021, parzialmente compensata da maggiori utili da trading. 2022-23 EPS -4% in media. Riduciamo il target price del -4% a 2,1 euro per azione (2022-23E P/E = 7.7x-7.1x, P/TE = 0.45x con ROTE di c.6%). Confermiamo il nostro HOLD, in attesa di verificare l’evoluzione del processo di integrazione delle filiali ex-UBI e di avere maggiore visibilità sulla traiettoria dei ricavi nei prossimi trimestri. Il titolo tratta ad un 2022 P/E = 6.7x e P/TE = 0.40x”.

Preview utili II trimestre 2021 di Popolare Sondrio

Equita SIM scrive di aspettarsi un “solido set di risultati”.

“Popolare di Sondrio riporterà i risultati del secondo trimestre del 2021 il 5 agosto”.

“Ci aspettiamo che Popolare di Sondrio riporti un altro buon set di risultati trimestrali, sostanzialmente in continuità con il trimestre precedente:

  • margine di interesse netto: 130 milioni, +1% su base trimestrale +7% su base annua.
  • Total Income: 241 milioni (-3% QoQ, +23% YoY), con commissioni sostanzialmente stabili QoQ (Popolare di Sondrio – a differenza di altre banche – è meno dipendente dalla componente di upfront fee) e una contribuzione da trading che dovrebbe continuare ad essere ampiamente positiva, alla luce del buon andamento dei mercati nel trimestre
  • Utile operativo: 109 milioni (+2% QoQ) con costi operativi in leggero calo QoQ per effetto stagionalità
  • Costo del rischio: -45 milioni a 60 punti base
  • Net Income a 47 milioni

“A seguito della preview del secondo trimestre del 2021 rivediamo al rialzo le nostre stime 2021-23. In particolare alziamo la stima di utile 2021 del 13% a 170 milioni principalmente per maggiore contributo dall’attività di trading e minore costo del rischio (da 65 punti base a 61bps). Per il 2021 stimiamo ora un ROE del 5,5%, coerente con la guidance della società (ROE > 5%). Consistentemente, 2022-23E NI +7%. Aumentiamo il target price del +12% a 3,6 euro per azione (2022-23 P/E = 10.7x-10.4x, P/TE = 0.5, ROTE c.5%), continuando a riflettere una probabilità di M&A del 40% (valutazione standalone 3,4 per azione). Con il titolo che tratta vicino al nostro target price e che a nostro avviso già incorpora – almeno in parte – il premio legato all’M&A, confermiamo il nostro giudizio neutrale“.