1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Atlantia precipita ancora in Borsa, i Benetton pronti a chiedere la testa di Castellucci

QUOTAZIONI Atlantia
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Mentre prosegue la debacle in Borsa, la famiglia Benetton si appresta a discutere su come proteggere i propri asset a fronte delle indagini in corso sul crollo del Ponte Morandi, che ha portato ad un’indagine più ampia sull’intera rete di Autostrade per l’Italia (gruppo Atlantia). In una nota ufficiale, Edizione, che detiene il 30,25% di Atlantia, ha espresso “il suo sgomento e il suo turbamento per quanto emerso nelle ultime ore a seguito della doverosa attività svolta dall’Autorità Giudiziaria, in relazione alle diverse indagini in corso dopo la tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova”.

 

Prosegue l’incubo in Borsa

Anche oggi seduta da dimenticare per Atlantia che perde oltre il 6,6% a 20,7 euro. Prosegue quindi il crollo del titolo a Piazza Affari dopo aver chiuso venerdì in calo dell’8,1%. Solo 10 giorni fa, Atlantia aveva tentato uno sprint verso quota 25 euro con un top intraday a 24,93 euro, livello che non vedeva da prima del crollo del Ponte Morandi a Genova del 14 agosto 2018.

 

Venerdì scorso la Guardia di Finanza di Genova ha preso provvedimenti contro nove “manager e tecnici”, sospettati di aver rilasciato false dichiarazioni riguardo ad altre tratte gestite da Aspi. Due dirigenti di Spea Engineering (controllata di Atlantia che si occupa di monitoraggio e controlli della rete autostradale) ed uno di Aspi sono agli arresti domiciliari per falso ideologico in seguito alle indagini sui report sullo stato dei viadotti Paolillo e Pecetti. In una nota di venerdì, Aspi ha confermato nuovamente la sicurezza dei suddetti viadotti, dove gli interventi di manutenzione sono stati conclusi diversi mesi fa. La controllata di Atlantia ha inviato il 4 dicembre 2018 al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti un report contenente il dettaglio degli interventi manutentivi realizzati e delle verifiche effettuate sui viadotti della rete, tra cui il Pecetti e il Paolillo.

Gli indagati sarebbero 15 e l’indagine riguarda altri 5-6 viadotti. “Il problema non sarebbe la sicurezza delle infrastrutture, ma l’alterazione dei report. Il giudice Angela Nutini, che ha deciso gli arresti dei tre manager, ha aggiunto che le scelte di Aspi e Spea sono guidate dalla logica commerciale, che prevale sulla finalità di garantire la sicurezza. Inoltre, sono state riportate intercettazioni di dirigenti di Aspi sulla necessità di ottenere punteggi meno penalizzati nei report”, scrivono gli analisti di Equita.

 

Edizione pronta ad agire, ecco le possibili mosse

Alla luce di questi eventi, Edizione, come azionista di riferimento, “prenderà senza esitazione e nell’immediato tutte le iniziative doverose e necessarie, anche a salvaguardia della credibilità, reputazione e buon nome dei suoi azionisti e delle aziende controllate e partecipate”. Proprio il futuro dei vertici di Atlantia dovrebbe essere uno dei temi discussi oggi nel consiglio di amministrazione di Edizione. Atlantia è guidata dal 2006 dall’ad Giovanni Castellucci, che anch’egli indagato nel caso Ponte Morandi, è stato riconfermato lo scorso aprile. Non è escluso quindi che Edizione possa chiedere un passo indietro a Castellucci, costringendolo a dare le dimissioni essendo venuta meno la fiducia dell’azionista di riferimento.

 

Secondo le indiscrezioni riportate dalla carta stampata, Atlantia starebbe valutando la vendita o lo scorporo della controllata Autostrade per l’Italia. Ipotesi subito smentita dalla famiglia Benetton che ha confermato l’intenzione di non abbandonare il business autostrade dopo il crollo del ponte di Genova. Oltre al cda di Edizione, questa mattina è in programma un consiglio straordinario di Aspi.

 

“La situazione è più complessa di quanto appariva. Attendiamo di verificare le decisioni che saranno assunte dai cda di Aspi e Edizione per avere un quadro più completo e valutare come agire” afferma Equita che consiglia il Buy su Atlantia con prezzo obiettivi fissato a 25,8 euro.

 

Come se non bastasse, Il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, è tornato a chiedere la revoca della concessione, mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, avrebbe confermato che la decisione sarà presa dal premier Giuseppe Conte.

 

Aspi e la svolta ‘trasparenza totale’

Nel frattempo, Autostrade per l’Italia ha deciso di adottare un principio di “trasparenza totale” dei propri atti. Ogni documento aziendale riguardante la gestione dell’infrastruttura di rete (inclusi quelli relativi alle attività di progettazione, manutenzione, monitoraggio) potrà essere consultato e consegnato ai cittadini che ne faranno richiesta. Nei prossimi giorni la società attiverà due “sportelli”, uno digitale e uno fisico, attraverso i quali chiunque abbia un legittimo interesse potrà presentare richiesta di accesso agli atti e ricevere così la documentazione di interesse, sulla base di una procedura di accesso che sarà concordata da Aspi con le associazioni dei consumatori.

 

In sintesi, riporta la nota, attualmente sono in corso interventi di manutenzione su 73 viadotti. La mappatura evidenzia come siano 64 le opere che richiedono interventi entro 5 anni, 253 quelle con interventi da eseguire a medio lungo-termine, 705 con interventi da eseguire a lungo termine, 848 le opere che non hanno bisogno di interventi. A fronte dei tempi massimi di intervento sopra indicati, e pur in una situazione di regolarità della rete, la società intende accelerare tutti i programmi di intervento.