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Atlantia, Conte: “Proposta Aspi è inaccettabile. Nel capitale anche CDP e F2I o sarà revoca”

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La proposta transattiva di ASPI è inaccettabile. Così La Stampa riprende le dichiarazioni che il premier Giuseppe Conte ha rilasciato a Fanpage secondo cui per la questione Aspi ci sarà tempo fino a fine giugno per trovare una soluzione o c sarà la revoca. Secondo Il Messaggero, il ministro De Micheli starebbe lavorando ad una soluzione che porti Atlantia in minoranza in ASPI con l’entrata di Cassa Depositi e Prestiti e f2i, il maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali.

Le dichiarazioni di Giuseppe Conte

Il primo ministro Conte – come riporta Equita – conferma quanto già aveva affermato nelle settimane scorse, giudicando non sufficiente la proposta di ASPI. Rimane quindi importante valutare come si chiuderà la negoziazione fra le parti. L’indicazione del limite a fine giugno per arrivare ad una decisione, continuano gli esperti della Sim, coincide con la data ultima per ASPI per esercitare la risoluzione del contratto secondo l’art. 9bis per le modifiche introdotte dall’art. 35 del decreto Milleproroghe. Nei giorni scorsi il Ministro delle Infrastrutture De Micheli aveva indicato in 15 giorni il tempo ragionevole per prendere una decisione da parte del governo.

Trimestrale in rosso

Da sfondo alla questione una trimestrale in rosso per Atlantia, che ha risentito dell’impatto della pandemia causata dal Covid-19 sulle concessionarie autostradali e aeroportuali del gruppo. Nel dettaglio, i risultati del primo trimestre 2020 mostrano una perdita del periodo di pertinenza del gruppo di 10 milioni di euro rispetto all’utile rilevato del primo trimestre 2019 pari a 157 milioni, mentre il margine operativo lordo (Ebitda) ha mostrato una contrazione del 19% a 1,271 miliardi (-16% su base omogenea). Giù anche i ricavi operativi che sono scesi del 15%, attestandosi a 2,21 miliardi rispetto ai 2,591 miliardi del corrispondente periodo nel 2019 (-10% su base omogenea). Il traffico sulla rete autostradale è diminuito del 20,7% in Italia, mentre il traffico passeggeri ha registrato un -33,3% per Aeroporti di Roma (AdR) e un -21% per Aéroports de la Côte d’Azur. Il cash flow operativo, pari a 790 milioni, si è ridotto del 23% (-21% su base omogenea), mentre gli investimenti operativi sono stati pari a 361 milioni, in aumento dell’8%. Inoltre, l’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2020 è stato di 35.470 milioni di euro (-3%). Infine il Sole riporta che secondo Assaeroporti (associazione degli aeroporti italiani), i passeggeri in Italia nel 2020 potrebbero essere in calo del 65%. L’associazione chiede 800 mn di aiuti al governo, sottolineando che gli scali rimangono aperti per garantire il servizio pubblico. Secondo IATA le prenotazioni per i prossimi mesi sarebbero in calo dell`82% sul 2019. Le stime degli esperti per ADR (12% dell`EBITDA post-minorities di Atlantia) prevedono un calo del traffico del 47% nel 2020.