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Amazon e gli altri titoli che più godranno del trend secolare dei servizi cloud

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Dopo la notevole ripresa dai minimi di marzo, i mercati finanziari restano nel complesso vivaci e ieri il Nasdaq ha aggiornato i massimi storici. Come affermano gli analisti di Credit Suisse nel consueto Investment Weekly Expert, al di là del breve termine, temi duraturi come gli investimenti nei servizi cloud offrono agli investitori angolazioni interessanti da esplorare. Secondo gli esperti, lo spostamento delle imprese verso il cloud è il più forte trend di crescita secolare nel settore IT e la crisi del COVID-19 potrebbe innescare addirittura un’accelerazione di tale tendenza.

I punti di forza della ‘nuvola’

Le quotazioni delle aziende di servizi cloud appaiono meno impattate dalla crisi del COVID-19, dal momento che i loro casi aziendali presentano una quota cospicua di entrate ricorrenti grazie a contratti a più lungo termine con elevati tassi di rinnovo e in secondo luogo le società hanno compreso, in virtù del loro contesto di telelavoro, i benefici di avere infrastrutture e carichi di lavoro in un cloud pubblico o in un contesto di cloud ibrido. In effetti i “titoli cloud” hanno sovraperformato il mercato in generale e il settore IT già da molto tempo e a detta di Credit Suisse ciò continuerà nel lungo termine.

I quattro titoli sulla nuvola a prova di virus

Uwe Neumann, Equity Research Analyst Telecom / Information Technology di Credit Suisse, sottolinea come le aziende con una forte esposizione ai servizi cloud beneficino del maggiore trend di crescita secolare nel settore IT: lo spostamento delle imprese verso il cloud. Quattro le società di cloud computing che, a parere degli esperti, rappresentano interessanti investimenti a lungo termine malgrado valutazioni elevate.
In primis Amazon che con una quota del 42% nel mercato IaaS (infrastruttura come servizio), Amazon, attraverso AWS (Amazon Web Services), è di gran lunga leader nel settore IaaS/PaaS (infrastruttura e piattaforma come servizio) e beneficia più di altri dell’aumento della domanda di servizi di cloud pubblici. Inoltre, sottolineano gli esperti, il suo segmento e-commerce ha beneficiato della crisi del COVID-19, dal momento che i canali online hanno registrato un notevole incremento del traffico.
C’è poi Abode che vanta diverse iniziative di crescita pluriennali, compresa l’offerta di prodotti di esperienza digitale e le soluzioni creative cloud. “Il portafoglio di soluzioni molto apprezzate di Adobe e i rapporti di lunga data con i venditori, insieme alla sua visione unica di potenziamento dei contenuti creativi e delle soluzioni di dati si riflettono in una gamma di offerta interessante e differenziata per imprese di ogni dimensione”, argomenta Neumann.
Occhi puntati anche su Saleforce.com, società “cloud native”, destinata – continuano – a sfruttare al meglio la sua offerta cloud best of breed per continuare a incrementare le quote di mercato in ciascuno dei suoi mercati cloud, tutti caratterizzati da enormi potenzialità.
Infine ServiceNow, nata anch’essa nel cloud, che aiuta le società a differenziarsi grazie a una migliore tecnologia al servizio di dipendenti e clienti, il che ha rappresentato un vantaggio importante durante la crisi del COVID-19. ServiceNow fa leva sulla sua forza nella gestione dei servizi IT per espandersi in mercati come la gestione delle operazioni IT, le risorse umane, la gestione dei servizi alla clientela e le operazioni legate alla sicurezza.